Svezia ai quarti del Mondiale, era Ibrahimovic il problema? Zlatan come Loki: dio sì, ma portatore di sventure

La Svezia batte la Svizzera e accede ai quarti di finale del Mondiale di Russia 2018. I 'Vichinghi' avanti anche senza il 'divino' Ibrahimovic: era davvero Zlatan il problema dei giallo-blu?

Vittoria sporca, sofferta e arrivata di misura. La Svezia è questa, niente di più e niente di meno, ma risulta maldettamente efficace. Basta un tiro di Forsberg, uno dei pochi finiti nello specchio della porta, anche deviato da un difensore per battere l’anonima Svizzera. Una partita senza grandi spunti fra due squadre simili che badano al sodo e non allo spettacolo. Una vittoria che permette all’avanzata vichinga di continuare imperterrita, fino ai quarti di Russia 2018, veleggiando verso il mito di USA 94, Mondiale nel quale la Svezia terminò addirittura 3ª.

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Già qualificarsi per questo Mondiale sembrava impronosticabile, ma ora ritrovarsi ai quarti è solo motivo d’orgoglio. Nessuno avrebbe scommesso una fiche sulla Svezia, una squadra ‘senza dio‘. Non nel senso metaforico, ma proprio letterale. Colui che si professa dio calcisticamente parlando, Zlatan Ibrahimovic, il calciatore più forte e più rappresentativo che la nazionale scandinava abbia visto e forse mai vedrà, non fa parte della rosa convocata da Larsson. Eppure i Vichinghi sono andati avanti lo stesso, nonostante le punzecchiature a distanza, le critiche, il tentativo di screditare l’operato della federazione e la sfida pubblica al ct da parte di Ibrahimovic che, dopo aver lasciato che i suoi compagni se la cavassero da soli nelle qualificazioni, ai Mondiali sarebbe andato ben volentieri.

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In patria ne erano sicuri: “Ibra sarà anche un dio, ma senza di lui si gioca meglio”. Possibile che dietro Ibrahimovic si nasconda Loki? Nella mitologia norrena, Loki è descritto come un dio potente ma astuto e perfido; è colui che, insieme a Odino, contribuì alla creazione del mondo (come Zlatan per l’attuale movimento calcistico svedese), ma dopo diversi inganni e tradimenti divenne egli stesso il primo nemico degli dei. Notate qualche somiglianza? Eliminata la sua presenza nefasta, la Svezia lotta e vince, guidata da capitan Granqvist e dal talento di Forsberg che non saranno divinità, ma sono risuciti a portare la Svezia più avanti di quanto Ibrahimovic abbia mai fatto.