Inghilterra, 52 anni dopo puoi tornare a sognare! Miracolo Southgate: dalla B ai Mondiali per guidare una generazione d’oro

L'Inghilterra batte la Svezia nella terza sfida dei quarti di finale di Russia 2018: grande prova di Dele Alli e compagni, ma il vero merito è del ct Southgate

Dopo i successi di Francia e Belgio nella giornata di ieri, quest’oggi il programma dei Mondiali di Russia 2018 si apre con la vittoria dell’Inghilterra sulla Svezia. La Nazionale dei 3 Leoni ferma il sogno svedese, giocando una partita di grande qualità.

L’avversario era tutt’altro che semplice: la Svezia negli ultimi mesi si è costruita la fama di ammazza grandi, avendo battuto la Francia nel girone di qualificazione, estromesso Olanda e Italia dall’accesso al Mondiale e chiuso il girone di Russia 2018 al primo posto, con la Germania eliminata in ultima posizione. La Svezia che fin qui ha fatto della difesa solida, del fisico e della capacità di far giocare male i suoi avversari, non è riuscita a mettere minimamente in difficoltà Kane e compagni.

Quest’Inghilterra ha un valore aggiunto, seduto in panchina, che risponde al nome di Gareth Southgate. Il ct inglese, prelevato dalla Championship (Serie B) dopo essere stato licenziato dal Middlesbrough, si è dimostrato una vera e propria ‘hidden gem‘ pescata nel lotto dei possibili selezionatori. Già nel 2007 Wenger lo suggerì come possibile ct inglese, avendoci visto lungo, ma solo nel 2013, partendo dalle giovanili, Southgate è arrivato sulla panchina dell’Inghilterra. Dal 2016 è allenatore della nazionale, con la quale ha riscosso solo critiche positive e successi. È stato abile nel prendere decisioni anche discusse, svecchiando la squadra e liberandosi di vari big come Rooney e Joe Hart, coltivando i talenti di una generazione d’oro, da lui stesso allenata ai tempi dell’under 21.

Non c’è da stupirsi dunque se oggi l’Inghilterra è fra le prime 4 squadre al mondo. Rivoluzionato il sistema tattico, con un 3-5-2 che ricorda tanto lo ‘stile Conte’, Southgate ha avuto il merito di scegliere Pickford fra i pali, giovane portiere dell’Everton strepitoso nei rigori contro la Colombia e talentuoso anche in fase d’impostazione. In difesa un mix di fisico e velocità, con i mastodontici Maguire (autore del primo gol) e Stones supportati da Walker, terzino adattato come centrale di destra.

A centrocampo la classe dei giovani fenomeni Dele Alli (autore della seconda rete oggi) e Lingard, che blindano la regia di Henderson, 28 anni, il più vecchio dei titolari. Sulle fasce velocità e piedi buoni, con Young autore dell’assist da calcio d’angolo, e le traiettorie velenose di Trippier. Davanti i due gioielli: la velocità e l’esplosività di Sterling che oggi ha bucato più volte la difesa della Svezia, fallendo però diverse occasioni per mettere la sua firma sulla partita; e la forza di Harry Kane, un mix di forza fisica e senso del gol che difficilmente si possono ritrovare in un solo attaccante, il vero uomo in più dell’attacco inglese.

Con una generazione di talenti del genere, giovani ma già abbastanza esperti (tutti dai 23 ai 28 anni, fatta eccezione per i 22 anni di Alli) ed un ct in panchina che studia ‘da grande’, l’Inghilterra può tornare a sognare una vittoria della Coppa del Mondo che manca dal 1966. I 3 Leoni sono tornati a ruggire.