La Svezia legittima la sua presenza al Mondiale! Dalla lezione ad Ibrahimovic al comando del girone F: l’Italia la smetta di rosicare

La Svezia chiude la bocca ai critici e legittima la sua presenza a Russia 2018: i ragazzi Andersson chiudono il girone-F al primo posto anche senza Ibrahimovic. L'Italia avrebbe fatto meglio?

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Sfatiamo un mito: la Svezia merita di essere ai Mondiali di Russia 2018. Basta guardare l’esito del Girone-F, che vede proprio i ragazzi di coach Andersson chiudere al primo posto, grazie ai successi su Corea del Sud e Messico, con 5 gol fatti e solo due subiti, mettendosi alle spalle addirittura i Campioni del Mondo in carica della Germania, ultima ed eliminata. Proprio contro i tedeschi l’unica sconfitta nel girone, arrivata allo scadere, dopo una partita giocata come meglio non si poteva per oltre 90 minuti. La Svezia si è confermata una squadra solida, dai grandi mezzi fisici e ordinata tatticamente. L’assenza di Ibrahimovic, che ha punzecchiato i connazionali più volte nelle scorse settimane, ha responsabilizzato tutto il gruppo. Non è semplice giocare senza il calciatore più forte di sempre della storia della propria Nazionale, il leader tecnico ed emotivo del gruppo, la guida e anche il capro espiatorio quando le cose vanno male.

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Ne sa qualcosa l’Italia che convocando tutti i migliori giocatori possibili a disposizione (l’esiliato Balotelli non contava all’epoca), non è riuscita a battere la formazione nord europea in due sfide. Al Mondiale c’è andata una nazionale che si è dimostrata degna di questo nome, a differenza di un’altra rimasta vittima delle scellerate scelte del proprio ct, poi dimissionario, che ha visto il commissariamento della FIGC e che ha premuto il tasto del rebuilding solo 6 mesi dopo la disfatta nello spareggio contro la Svezia. Assimilata abbondantemente la delusione dell’assenza a Russia 2018 possiamo anche smetterla di rosicare. Ma poi siete davvero sicuri che l’Italia di Ventura, con Insigne terzino e Eder in attacco avrebbe fatto meglio?