Supercoppa Italiana, spunta un clamoroso paradosso: donne ammesse allo stadio solo se accompagnate

Nonostante si tratti di un match della Lega di Serie A seppur disputata all'estero, all'interno della stadio di Jeddah le donne potranno entrare solo se accompagnate

E’ partita la vendita dei biglietti per la Supercoppa Italiana 2019, match che vedrà sfidarsi a Jeddah la Juventus di Allegri e il Milan di Gattuso.

LaPresse/Daniele Badolato

Una sfida che accende l’entusiasmo del pubblico arabo e non solo, visto che sono tantissime le richieste arrivate da tutto il mondo per accaparrarsi un posto al King Abdullah Sports City Stadium, che il 16 gennaio ospiterà la finale. Cinquantamila i tagliandi venduti in poche ore (su una capienza di circa 60mila posti), dato che spinge a credere che ci sarà il tutto esaurito in ogni settore dell’impianto. Un caso però squarcia questa situazione idilliaca e riguarda l’accesso allo stadio delle donne, concesso però solo nelle zone definite families, quindi dedicate a uomini e donne. Un paradosso bello e buono, dal momento che si tratta di una partita della Lega di Serie A giocata comunque in territorio straniero. Il fatto che il pubblico femminile non possa accedere allo stadio in autonomia rappresenta una sconfitta non solo per il calcio, ma per l’intero mondo civile, che non può permettere nel 2019 disparità dovute al sesso. Una scelta che ha causato reazione sdegnate, in particolare quella di Paolo Grimoldi, deputato della Lega e Vice presidente della commissione Esteri della Camera: “una roba da MedioEvo“.