Situazione incredibile in Argentina. Dopo l’assalto da parte dei tifosi del River Plate al pullman del Boca Juniors, con diversi giocatori finiti in ospedale nella giornata di ieri, il clima di tensione in vista della finale di Copa Libertadores non accenna a placarsi. La paura di nuove rappresaglie è forte e l’ordine pubblico non sarebbe garantito: se, come da accordi, la partita dovesse giocarsi questa sera (ore 21 in Italia), si giocherebbe in un clima infernale, con la situazione che potrebbe degenerare da un momento all’altro. Per questo motivo il Boca Juniors ha presentato un ricorso ufficiale alla Conmebol chiedendo il rinvio della partita che dovrà essere: “disputata in condizioni di sicurezza, come concordato dai presidenti dela federazione sudamericana, del Boca e del River, nel testo firmato sabato al Monumental. Nel pomeriggio di ieri, il Boca Juniors ha chiesto di posticipare la partita a causa degli incidenti. Dopo gli atti di violenza subiti nelle vicinanze dello stadio, dopo aver rilevato l’entità e la gravità di questi e le conseguenze che hanno generato, il Boca ritiene che queste condizioni non siano soddisfatte e richiede il rinvio della partita, così come l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 18“.
Superclasico – Clamorosa decisione del Boca Juniors! Presentato il ricorso: gli ‘Xeneizes’ non vogliono giocare
Dopo l'aggressione subita ieri e il clima di tensione che non accenna a placarsi, il Boca Juniors ha chiesto alla Conmebol di rimandare la sfida di ritorno di Copa Libertadores

