Najila Trindade, la donna che ha accusato Neymar di stupro, è finita nei guai con la polizia. La modella è stata interrogata in merito al presunto furto del tablet contenente prove compromettenti contro Neymar, ma a tal proposito, dalla stampa (Conexao Reporter) le è stato fatto notare che le impronte digitali rinvenute nel suo appartamento appartengono unicamente a lei e alla sua dipendente di fiducia. A questa affermazione la donna ha risposto: “o la polizia è corrotta o sono pazza“.
La polizia civile dello stato di San Paolo ha dunque replicato con una denuncia per calunnia: “analizzando il contenuto delle dichiarazioni del Najila alla stampa e quanto detto a proposito delle impronte digitali prese nel suo appartamento, è stato macchiato l’onore della Polizia come istituzione e gli esperti incaricati di prendere il materiale dattiloscopico”.
