Quanto accaduto lo scorso giugno in campo durante gli Europei di calcio 2021 ha lasciato tutti senza parole: le immagini del malore improvviso di Eriksen sono indimenticabili e impossibili da cancellare. Fortunatamente il giocatore della Danimarca, grazie all’intervento del suo compagno di squadra Kjaer e ai soccorsi immediati, si è salvato e quell’episodio è diventato d’insegnamento per tutto il mondo dello sport.
E’ importantissimo, infatti, che chi pratica sport sia preparato ad eventi del genere, sin da giovanissimi. Se in molti minimizzano o si spaventano, certi di non poter affrontare una situazione del genere, c’è chi invece si è rimboccato le maniche e ha frequentato dei corsi specifici per non farsi cogliere impreparato e sapere come agire qualora ce ne fosse l’esigenza.
Tra questi c’è anche Simone D’Avolio, 19enne calciatore della Lesna Gold chedurante una partita contro il Villarbasse del campionato Juniores U19 piemontese ha salvato l’arbitro. La ragazza, Angela Benfante, 21enne è crollata a terra priva di sensi dopo essere stata colpita alla nuca da una forte pallonata ed è stata prontamente soccorsa dal giovane giocatore.
Il ragazzo, capitano della sua squadra, le ha immediatamente prestato aiuto in attesa dei soccorsi. Una prontezza dovuta ad un corso frequentato: “sapevo cosa fare avendo frequentato un corso di pronto soccorso. Se mi sento un eroe? Sono fiero di me, ma l’importante è che l’arbitro ora stia bene“, ha raccontato Simone.
