Simeone, vivere partita dopo partita: “ho paura solo della morte. Futuro in Italia? Sto bene all’Atletico, ma tutto finisce…”

Diego Pablo Simeone ha presentato la docu-serie, tutti i segreti dell'allenatore dell'Atletico Madrid

Diego Pablo Simeone è un allenatore che non ha bisogno di presentazioni, è uno dei migliori in circolazione. Il Cholismo è diventato uno stile di gioco, ma è anche considerato uno stile di vita. Le sue squadre non mollano mai, giocano un calcio aggressivo, inizialmente difensivo ma in grado di regalare tante soluzioni anche dal punto di vista offensivo. E’ sempre stato un uomo di grande carattere, da calciatore e da allenatore. In Italia ha indossato le maglie di Pisa, Inter e Lazio, da allenatore si è messo in mostra al Catania. Il Cholo ha trovato la giusta dimensione sulla panchina dell’Atletico Madrid, ma non è da escludere una nuova esperienza, come confermato direttamente dall’allenatore.Simeone

Prime Video ha lanciato SIMEONE. Vivere Partita dopo Partita, la docu-serie Amazon Exclusive dedicata alla carriera di Diego Pablo Simeone. I sei episodi da 40 minuti ciascuno saranno disponibili in esclusiva su Prime Video nel 2022 in tutto il mondo, ad eccezione di India, Giappone e Cina. In trent’anni di carriera da calciatore e allenatore, Diego Pablo Simeone ha creato una modalità di intendere il calcio unica e riconoscibile a livello mondiale. Il “Cholismo” rappresenta una filosofia e una strategia di gioco, un insieme di valori e strumenti che Simeone ha raccolto nel corso della sua carriera, basati su osservazione, duro lavoro e sul superamento delle difficoltà, elementi appresi dalle vittorie e, soprattutto, dalle sconfitte. La docu-serie segue Simeone durante la stagione 2020-21 in veste di allenatore dell’Atlético Madrid e svela il segreto di un successo che lo ha fatto passare alla storia del calcio.Simeone

Alla presentazione della docu-serie ha partecipato anche la redazione di SportFair, Simeone ha fornito indicazioni. Un argomento interessante è stato il suo rapporto con l’Italia: “un Paese del quale conservo ricordi meravigliosi, ero molto giovane e ho imparato tanto. L’Italia mi piace tanto: la gente, la vita, il calcio, che negli ultimi anni è cresciuto tanto e continuerà a farlo. È un posto dove ci sono grandi squadre e dove ho lasciato grandi ricordi, e come categoria siamo sempre disponibili: siamo allenatori e sappiamo che al di là del fatto che oggi sono molto felice e sto molto bene dove sto e non me ne voglio andare da dove sto, come ho già detto tutto ha un finale, tutto finisce”.Simeone

Poi sulle figure importanti nella sua vita. Carlos, il papà, “che ha un carattere simile al mio, riservato”. E mamma Nilda: “che sorride sempre e parla con tutti, non so come fa, io faccio fatica…”. Poi i figli: “il primo ha 26 anni, la piccola 3, e tra tutti e 5 c’è una grandissima relazione. Siamo riusciti a ricostruire un grande nucleo basato sull’unione, ed è meraviglioso. Ecco, io non pensavo a una nuova famiglia, ma poi è arrivata Carla nella mia vita e l’abbiamo fatto”. 

Di cosa ha paura Simeone? “Della morte. La morte è l’unica cosa che mi fa paura. Il resto no, il resto si sistema sempre”.