Otto punti in undici partite, una squadra stravolta dal mercato di gennaio, cinque sole lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. La cura Montella non sembra aver portato i frutti sperati e in casa Sampdoria adesso l’aria è tutt’altro che serena. Il pareggio di ieri sera contro il Torino non ha fatto altro che caricare ancora di più di nubi sopra la Genova blucerchiata: “In linea di massima il pareggio è giusto. La squadra ha disputato una gara di sacrificio, è un peccato perché nei secondi finali abbiamo dimostrato poca furbizia. E’ difficile accettare il gol preso nel finale. Per uscire dalla crisi ci manca la vittoria, oggi servivano i tre punti e questo 2-2 è davvero un peccato”, analizza così, ai microfoni di Rai Sport, la gara contro il Torino Vincenzo Montella. Parole piene di amarezza quelle dell’allenatore della Sampdoria, turbato e deluso dal pareggio di Belotti in pieno recupero. Ma i problemi blucerchiati, purtroppo per Montella (vittima sempre più sacrificale della situazione), vanno ben oltre il risultato di ieri e riguardano principalmente alcune scelte societarie sbagliate, in sede di mercato e non solo. Intanto la classifica piange e con lei anche gran parte del popolo della Sampdoria.
“Siamo poco furbi”, Montella sgrida la Sampdoria. E la classifica (e non solo) piange…
Un momento davvero delicato quello che sta attraversando la Sampdoria, tra risultati che non arrivano, mercato (al momento) disastroso e zona retrocessione sempre più vicina
