L’ultima giornata del campionato di Serie A ha regalato tantissime emozioni, ma anche un episodio spiacevole che si è verificato al termine della partita tra Empoli e Fiorentina, sfida che si è conclusa sul risultato di 2-1. All’esterno dello stadio un tifoso ha palpeggiato la giornalista Greta Beccaglia, poi sono arrivate le scuse dell’uomo.
Ancora più discutibili le dichiarazioni di Vittorio Sgarbi, come specifica Dagospia riportando un articolo per Libero Quotidiano. “E’ un gesto da scemo, dotato di una gravità ludica che andrebbe però rovesciata, chiedendosi: cosa sarebbe accaduto se fosse stata una donna a toccare il culo a un maschio? Il problema non sarebbe neanche sorto. Io mi domando: cosa c’entrano il sesso e la violenza con una toccata di culo? Parliamo di un gesto maleducato, esecrabile, ma le violenze sessuali hanno a che fare con atti sessuali. In questo caso è solo una volgarità”. 
Poi continua: “il maschio è generalmente un coglione e fa delle cose discutibili. Anzi, direi che i maschi sono tutti così, però alcuni si trattengono. L’unica vera soluzione per noi maschi sarebbe ignorare le donne, non guardarle più, creando una grande comunità omosessuale, in cui al massimo ci tocchiamo il culo tra noi. Allora le donne verranno a invocarci perché qualcuno le tocchi di nuovo”.
“Sono stato molestato e violentato da donne, ma non ho mai denunciato, sopportando in silenzio. Quanto alle pacche sul sedere, se una me la fa, le dico: “Continua, continua…”.
Poi durante la trasmissione Quarta Repubblica: “oggi sono stato insistentemente toccato da due donne che mi hanno sfiorato il culo e non ho denunciato. Gli omosessuali che incontro mi toccano sempre le palle e non ho mai detto niente. Se un omosessuale mi tocca le palle lo prendo per una battuta e mi capita sempre. Una donna può stare al gioco, oppure può denunciare ed essere risarcita con 1000 euro. Fai una multa contro la maleducazione, non parli di violenza sessuale. Non è violenza, non è violenza, non è violenza”.
