Dal sesso prima della partita alla testata a Roberto Baggio: i segreti di Totò Schillaci, il bomber delle ‘Notti Magiche’

Totò Schillaci ha rilasciato un'intervista a Rai Radio2 parlando a 360° gradi della sua carriera: dai Mondiali di Italia 90, passando per la testata a Roberto Baggio e il sesso pre-partita

Totò Schillaci è un nome che rievoca dolci ricordi nelle menti dei tifosi italiani. L’attaccante siciliano è stato l’idolo dei Mondiali di Italia 90, quelli giocati in casa dagli azzurri e per questo speciali.

Intervistato a ‘I Lunatici‘, trasmissione di Rai Radio2 condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, Schillaci ha rivelato un dolce retroscena in merito a quelle ‘Notti Magiche’: “andai a quel mondiale anche grazie alla stampa, che spinse molto per farmi convocare. La convocazione arrivò all’ultimo, quasi inaspettata. Mai avrei pensato che sarei diventato capocannoniere di quel torneo. Sono stato l’ultimo convocato, era un gruppo straordinario, una rosa molto competitiva. Ho cercato di ambientarmi, inserirmi, dicendo a me stesso che se Vicini mi avesse dato una possibilità mi sarei fatto trovare pronto. Nella prima partita la porta degli avversari era talmente stregata che evidentemente il gol avrei dovuto segnarlo io appena entrato. Nel ’90 è cambiata tutta la mia vita. Tra il Mondiale e la nascita di mio figlio. Nessuno poteva immaginare una cosa simile“.

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Di quell’Italia, eliminata in semifinale dall’Argentina di Maradona, faceva parte anche Roberto Baggio. In merito al numero 10 azzurro, suo compagno anche nella Juventus, Schillaci ha raccontato un particolare aneddoto legato ad uno screzio avvenuto nello spogliatoio: “è stato il miglior giocatore italiano, non esistono più giocatori come lui. Questo episodio è capitato a Torino, entrambi giocavamo nella Juventus. Io attraversavo un periodo negativo, venivo da una separazione, i tifosi mi contestavano, e mi ha trovato nello spogliatoio una mattina che stavo leggendo il giornale. Lui, giocando, cercava di colpire il giornale con il piede, e mi sfiorava il viso. Io gli dicevo di smetterla, perché stava rischiando di farmi male. A un certo punto mi sono alzato in piedi e gli ho dato una testata. Poi abbiamo chiarito. Le cose che accadono nello spogliatoio non dovrebbero mai uscire. Io sono sempre stato un professionista serio, è stato l’unico episodio che ha macchiato la mia vita da professionista“.

Il pensiero finale va ad un argomento che resta tutt’ora controverso per i giocatori di ogni squadra, Nazionale compresa: il sesso prima di una partita o durante il ritiro. Totò Schillacci ha spiegato: “i ritiri si fanno per creare gruppo, preparare la partita e seguire una corretta alimentazione. Poi il giocatore deve comportarsi da professionista. Uno può anche scappare di notte, non è che l’allenatore ti controlla. A me non è mai successa, quando ho giocato sono sempre stato un professionista, non ho mai avuto bisogno di scappare da un ritiro. Il sesso a volte ti aiuta a scaricare, ma farlo costantemente ti porta a non stare bene in campo e io mi ero prefissato di fare sesso in determinati giorni della settimana e basta, poi pensavo solo alla partita“.