Serie A, è un mercato senza freni! Spesi 1.2 miliardi: arrivano i campioni, ma ancora niente titoli

Si conclude il calciomercato e la Serie A spende 1.2 miliardi per rinforzarsi: arrivano i campioni, tornano grandi allenatori, ma l'ultimo trofeo internazionale è distante 10 anni

Dopo diverse, intense, settimane di trattative, alle 22 della serata di ieri il calciomercato di Serie A ha ufficialmente chiuso i battenti. Tanti i colpi in entrata per le squadre italiane che si sono rinforzate al meglio per il prosieguo della stagione. Il Corriere della Sera ha stimato in 1.2 miliardi di euro la cifra totale alla voce ‘spese’ per il campionato italiano, ammontare maggiore degli 1.12 dell’anno scorso: segno di come le squadre italiane abbiano messo mano al portafoglio per restare competitive.

Marco Alpozzi/LaPresse

In Italia sono tornati i campioni. L’anno scorso fu l’anno di Cristiano Ronaldo alla Juventus che fece da precursore. Quest’anno tanti giocatori importanti hanno scelto l’Italia lasciando le big del resto d’Europa: la stessa Juventus ha preso a parametro zero due centrocampisti dal profilo internazionale come Ramsey e Rabiot, blindando la sua difesa con Danilo (dal City) e il giovane talentuoso De Ligt; l’Inter si è assicurata un top player in attacco come Romelu Lukaku, nonchè un difensore blasonato come Diego Godin; il Milan ha pescato in casa del Real Madrid il giovane Theo Hernandez, ottenendo invece in prestito Ante Rebic dal Francoforte semifinalista di Europa League; il Napoli si è assicurato l’esterno Lozano, finito nel mirino di diversi top club europei; alla Roma sono arrivati Smalling e Mkhitaryan dal Manchester United; mentre la Fiorentina ha addirittura trovato l’accordo con Franck Ribery!

AFP/LaPresse

Cosa manca adesso? I titoli. Sono 10 anni che un’italiana non vince la Champions: era il 2009 quando l’Inter di Mourinho firmò il triplete alzando l’ultima Coppa dei Campioni italiana. Il dato indica come la connessione fra soldi spesi e titoli internazionali vinti non sia una diretta conseguenza: serve pur sempre il gioco. La conferma di Ancelotti e gli arrivi di Sarri e Conte sulle panchine delle big, in attessa di capire se Giampaolo riesca a far tornare grande il Milan, fanno comunque ben sperare. Gli allenatori avranno anche il compito di far crescere grandi campioni. L’ultimo dato da migliorare è infatti quello alla voce entrate: solo 330 milioni, segno che la Serie A non esporta grandi campioni che dall’estero possono essere pagati, senza battere ciglio, 60, 70 o 100 milioni.

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