E’ arrivata una prima vittoria in casa Juventus, ma la situazione continua a rimanere delicata. Il Collegio di Garanzia del Coni ha rinviato la decisione alla Corte d’Appello in relazione al ricorso presentato dal club bianconero contro i 15 punti di penalizzazione sul caso delle plusvalenze fittizie. Ricordiamo che le accuse nei confronti del club bianconero sono quelle di aver concluso con società in Italia e all’estero trattative di calciomercato sovrastimando il valore dei calciatori, con l’obiettivo di sistemare il bilancio.
I 15 punti sono stati restituiti alla Juventus, ma la conferma della squalifica degli ex dirigenti bianconeri continua a rappresentare un macigno in grado di portare nuove conseguenze. Non è arrivato lo sconto per Agnelli, Paratici, Cherubini e Arrivabene, a confermare le pesanti accuse nei confronti del club. Il Collegio di Garanzia ha rimandato tutto all Corte d’Appello che dovrà riformulare la penalizzazione. La Juventus non è stata assolta dalle accuse, ma semplicemente la sanzione di 15 punti è stata considerata sproporzionata.

Le possibili sanzioni
Le motivazioni del Collegio di Garanzia del Coni verranno rese note entro i prossimi 15 giorni. Poi altri 15 giorni per preparare le memorie. L’obiettivo è arrivare a sentenza entro la fine del campionato, l’ultima giornata della stagione è fissata il 4 giugno. Cosa rischia la Juventus? Difficile pensare ad un annullamento totale della penalizzazione, il rischio per i bianconeri è di ritrovarsi con una penalizzazione che oscitta tra il -6 e il -9. Ricordiamo che la sanzione dovrà essere afflittiva, ovvero portare un danno in classifica, in questo caso per la Juventus (terza in classifica) sarebbe l’esclusione dalle competizioni europee.
Il macigno della manovra stipendi
La situazione più delicata in casa Juventus è quella della manovra stipendi.Le accuse nei confronti del club sono quelle di aver fatto firmare ai calciatori scritture private per il pagamento posticipato degli stipendi nei primi mesi della pandemia da Covid. I giocatori avrebbero rinunciato ad una sola mensilità e non a quattro come comunicato ufficialmente dal club bianconero.
Un’altra penalizzazione sembra inevitabile. Nel caso in cui il processo sportivo si chiudesse entro il 30 giugno, le eventuali sanzioni sarebbero applicate alla classifica di questa stagione. Come già ribadito da tempo le richieste potrebbero essere pesantissime, anche tra 30 e 40 punti di penalizzazione.

Gli scenari
La strada da seguire dalla Juventus per evitare un disastro sembra quello del patteggiamento: punti di penalizzazione ed una multa molto pesante. La Juventus si ritroverebbe fuori dalla Champions League ma eviterebbe la retrocessione in Serie B. Un’altra possibilità per evitare gravi conseguenze è quella di sperare in un rinvio sulla manovra stipendi nella prossima stagione e scontare nel campionato in corso solo la sanzione sulle plusvalenze.
Lo scenario migliore per la Juventus è quello di un annullamento completo della sanzione sulle plusvalenze e il rinvio alla prossima stagione sugli stipendi, ipotesi comunque molto difficile.

