Sensi, talento e idee chiare: “Serie A? Sì, ma con il Cesena. Altezza? Conta l’intelligenza”

E’ uno dei pezzi pregiati del mercato, oggetto del desiderio di tutte le big italiane. Ma Stefano Sensi non pensa al mercato e insegue la Serie A con il Cesena

LaPresse/Massimo Paolone
LaPresse/Massimo Paolone

Tutti lo cercano, tutti lo vogliono: Stefano Sensi è uno dei pezzi più pregiati del mercato. Classe 1995, caratteristiche alla Pirlo, un contratto con il Cesena  e idee chiare per il futuro: “I complimenti di Mancini mi rendono orgoglioso. Quando uno che ha vinto quello che ha vinto lui te li fa, non puoi che essere contento. Milan? Al mercato non faccio caso, – spiega Sensi in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport in edicola stamane – mi voglio isolare. Penso a fare il mio col Cesena. Un anno di A in una piccola mi farebbe bene, se riuscissimo ad arrivarci col Cesena sarebbe bellissimo. Voglio crescere pian piano: un mattoncino sopra l’altro per fare un muro enorme”.

Per Sensi modelli ben precisi da seguire: “guardo su youtube le punizioni calciate da Pirlo, Beckham e Juninho. Osservo com’è posizionato il piede all’impatto col pallone, come sta il corpo. Poi vado sul campo e ci riprovo. Fare come loro è un’impresa, ma mi sto allenando. Il migliore? Xavi”. Che di certo non è altissimo come lui: “Innanzitutto, non è fondamentale l’altezza. Uno può avercela, ma non conta. Contano intelligenza, visione di gioco, sapere dove e come muoversi, capire quando spingere o ‘tranquillizzare’ la palla perché vedi gli altri in affanno. Il mio punto forte è la personalità. Dopo ogni gara mi faccio mettere il video su una chiavetta usb e me lo riguardo. Solo così capisci quando fai le scelte giuste o no”.