Junior Messias si è preso sulle spalle il Milan. Il brasiliano è la vera sorpresa delle ultime partite, prima il gol decisivo per il blitz dei rossoneri in Champions League contro l’Atletico Madrid, poi la doppietta bellissima in trasferta contro il Genoa. E’ arrivato tardi nel calcio che conta, ma adesso non ha intenzione di fermarsi. E’ ormai un punto di riferimento per Stefano Pioli e proverà a confermarsi anche nelle prossime sfide.
Nel frattempo arrivano retroscena sul brasiliano: Oscar Vargas, il suo primo datore di lavoro a Torino in una ditta di trasporti ha fornito nuove indicazioni come riporta la ‘Gazzetta dello Sport’. “Nessuno di noi avrebbe mai immaginato il suo destino. Ero uno dei dirigenti dello Sport Warique, squadra amatoriale di peruviani del campionato Uisp di Torino. Una persona venne da me e disse che quel ragazzo era un fenomeno, uno con un dono. ‘Devi assolutamente vederlo, fidati’. Gli dico ‘ok, portalo al campo e vediamo’, ma ero scettico. Se ne dicono tante”.
Poi svela i dettagli: “era un testone come tutti i giovani. Indeciso su cosa fare, così gli offrii un posto come fattorino nella mia ditta. Stipendio da 1.200 euro al mese, consegne in giro per Torino o nel quartiere ‘Barriera’, orari flessibili. Un lavoro faticoso. Non si è mai tirato indietro. Una volta, insieme a un collega, si è fatto sei piani a piedi con una lavatrice di 60 chili sulle spalle. Non l’ho mai sentito lamentarsi. In pausa pranzo se ne stava zitto in un angolo a mangiare un panino. Timido, educato, ci raccontava di quando puliva i mattoni in un cantiere. Del suo passato parlava poco però. So che è stato difficile, ma molte cose le ho sapute dopo”.
