Scudetto Juventus, le verità di Lippi: “non credevo al titolo. Allegri? E’ il migliore!”

Marcello Lippi, ex allenatore della Juventus, celebra il quinto titolo consecutivo della formazione bianconera ed esalta il lavoro di Max Allegri

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Scudetto Juventus, l’elogio di Lippi – Lui di Scudetti in bianconero se ne intende eccome, ma in questo trionfo della Juventus questa volta proprio non ci credeva. “In tutta onestà, no. Però avevo detto: attenti, prima di dare questa squadra per spacciata. Alla fine ce la ritroveremo a lottare per il titolo, come sempre. È abituata a vincere con grande anticipo e tanti punti di vantaggio. Una volta che si è trovata così sotto, i giocatori si saranno detti: dov’è scritto che non possiamo recuperare? E hanno ripreso più di 20 punti”. Marcello Lippi, storico ex allenatore bianconero, parla così nel corso di una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport.

LaPresse/Spada
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Scudetto Juventus, da Lippi ad Allegri: dinastia bianconera – Tra gli elogi di Lippi, i più convinti sono quelli nei confronti di Max Allegri: “è stato bravissimo, non bravo. Ha avuto una crescita continua, direi spaventosa, e oggi è il miglior allenatore italiano. Ha tutto quello che ci vuole e non intendo soltanto la competenza tecnico-tattica, che forse è la meno importante. Bravo anche a gestire il turnover, a far sentire tutti importanti e parte di un progetto: gli avvicendamenti non sono stati solo per emergenza. Su Dybala non credo abbia sbagliato: lo ha gestito alla grande. Quando arriva un giovane così, pur promettente, ci sono passi obbligati per farlo maturare. Allegri gli ha fatto capire come doveva giocare. Mi limito a dire che la sua classe è sopraffina. E che per movenze, situazioni, giocate ricorda Sivori: il che, alla Juve, è un complimento. Un grande giocatore, ma una mano gliel’ha data Allegri”.