Sconcerti sull’aggressione al tifoso dell’Inter: “esisteva il delitto d’onore”

Mario Sconcerti continua a scatenare motivi di discussione: l'analisi sull'aggressione al tifoso dell'Inter

Il giornalista Mario Sconcerti continua a scatenare motivi di discussione, le ultime polemiche riguardano una dichiarazione sull’aggressione al tifoso dell’Inter nella partita contro la Fiorentina. L’episodio riguarda il match dell’undicesima giornata del campionato di Serie A, conclusa con il colpo della squadra di Simone Inzaghi con il risultato di 3-4.

E’ stata una partita bellissima e che ha regalato continui ribaltoni. Doppio vantaggio degli ospiti con Barella e Lautaro Martinez. La Fiorentina torna in partita con il rigore trasformato da Cabral e i padroni di casa hanno protestato per la mancata espulsione di Dimarco. Poi il pareggio Ikone e il nuovo vantaggio con un calcio di rigore trasformato dallo stesso Lautaro. La squadra di Italiano trova la forza per ristabilire ancora la parità al 90′ con Jovic, a tempo quasi scaduto il gol del definitivo 3-4 di Mkhitaryan. tifoso Inter aggredito

Subito il gol dell’ex Roma si sono verificati momenti di grande tensione, in particolar modo si è registrata l’aggresione nei confronti di un tifoso dell’Inter con la maglia di Dimarco: “buttalo di sotto”, si sente in un VIDEO.

Altre dichiarazioni di Mario Sconcerti hanno portato motivo di discussione. “Haaland ha la faccia da sindrome di down”, le parole che avevano portato reazioni, poi lo stesso giornalista si era scusato. Adesso lo stesso Sconcerti ha analizzato così l’episodio dell’aggressione al tifoso nerazzurro. “ci sono anche nei processi le cosiddette attenuanti. Nessuno può dire: ammetto la frustrazione e per questo ammetto la violenza da frustrazione. Ci sono però delle attenuanti: la frustrazione è una di queste. In Italia si poteva ammazzare ed esisteva il delitto d’onore, se tu ammazzavi la donna che ti aveva tradito. Quindi esistono questo tipo di cose. Qui eravamo sul caldo dopo una partita che l’Inter doveva giocare in 10. Non si può accusare di inciviltà e fare noi lezioni di moralità su un avvenimento sportivo discretamente falsato”, le sue parole a Pressing.

Aggredito un tifoso dell'Inter: "buttalo di sotto"