Scandalo pedofilia in Premier, ex Chelsea svela: “così hanno comprato il mio silenzio”

Si allarga a macchia d’olio lo scandalo pedofilia e abusi in Premier League, ex Chelsea alla scoperto: “così comprarono il mio silenzio”

Pedofilia in Premier, che scandalo – Pagato per stare zitto. Gary Johnson, ex giocatore del Chelsea, ha raccontato oggi al “Mirror” di aver ricevuto nel 2015 dal suo vecchio club 50 mila sterline, poco meno di 60 mila euro, per non raccontare pubblicamente degli abusi sessuali subiti negli anni Settanta, mentre era nelle giovanili, dall’allora capo degli osservatori Eddie Heath, oggi deceduto. Johnson, 57 anni, ha fatto parte della prima squadra dei Blues dal ’78 all’81 ma e’ entrato nel vivaio del club a 11 anni nel 1970. Due anni dopo sono iniziati gli abusi da parte di Heath.

Pedofilia in Premier, che scandalo – “Mi aggrediva ogni volta che ce n’era l’occasione“, confessa l’ex calciatore, che nel 2014 era andato alla polizia per denunciare tutto ma gli avevano consigliato di tornare dal Chelsea per chiedere un risarcimento. “E la risposta e’ stata: ‘dimostralo’. Mi sono sentito trattato come un bugiardo“. L’accordo confidenziale siglato nel 2015, secondo la BBC, si è risolto mercoledì, da qui le rivelazioni di Johnson: “i tifosi del Chelsea meritano di sapere la verità su quello che e’ successo. Potrebbero aver pagato altri per il loro silenzio”. Il Chelsea, dal canto suo, ha fatto sapere di essersi rivolto a uno studio legale per indagare su uno dei suoi ex dipendenti, ora defunto, sospettato di aver commesso abusi sessuali nei confronti di giovani calciatori del club negli anni Settanta.