San Siro non ha ‘valore culturale’: lo storico stadio di Milan e Inter può essere abbattuto

Secondo la Soprintendenza ai beni culturali, lo stadio San Siro non ha 'interesse culturale' e dunque può essere abbattuto per dar vita al nuovo progetto di Milan e Inter

San Siro non ha interesse culturale” secondo la Soprintendenza ai beni culturali, dunque può essere abbattuto senza problemi. Lo ha stabilito la Commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia, facendo chiarezza sulla questione sollevata dalla giunta guidata dal sinadco Beppe Sala. Nel provvedimento arrivato in Comune si legge: “il Meazza non deve essere tutelato perché trattasi, allo stato attuale, di un manufatto architettonico in cui le persistenza dello stadio originario del 1925-’26 e dell’ampliamento del 1937-’39 risultano del tutto residuali rispetto ai successivi interventi di adeguamento realizzati nella seconda metà del Novecento e pertanto non sottoposti alle disposizioni (di tutela del patrimonio) perché non risalenti a oltre 70 anni“.

È stato stabilito che dello storico impianto originale, viste le successive trasformazioni dovute ad esigenze di modernità, non è rimasto più nulla. Dunque la commissione ha chiarito: “le stratificazioni, gli adeguamenti e gli ampliamenti fanno dello stadio, come oggi percepibili nel suo insieme, un’opera connotata dagli interventi del 53-’55, oltre a quelli del 1898-’90, nonché dalle opere successive al Duemila, ovvero un’architettura soggetta a una continua trasformazione in base alle esigenze legate alla pubblica fruizione e sicurezza e ai diversi adeguamenti normativi propri della destinazione ad arena calcistica e di pubblico spettacolo“.

Dunque San Siro può essere abbattuto, Milan e Inter hanno il via libera per il progetto del nuovo stadio che prevede l’intera riqualificazione del quartiere. Il sindaco Sala ha ottenuto la possibilità di lasciare in piedi una curva e parte di una tribuna come simbolo storico dell’impianto. L’area in cui adesso sorge il terreno di gioco diventerà un parco/centro sportivo aperto al pubblico, mentre la parte circostante sarà destinata alla costruzione di un albergo, un centro commerciale e spazi ricreativi.