
Non c’era occasione migliore di questa per dimostrare il proprio valore, il centro dell’attacco tutto per lui, senza Dzeko a girargli intorno. Il Torino come avversario e l’Olimpico a fare da sfondo, un quadretto perfetto per trovare il primo gol in serie A con la maglia della Roma. Invece Patrik Schick ha toppato anche questa sera, restando lontano dalla porta difesa da Sirigu, bucato invece da Manolas, De Rossi e Pellegrini. Ennesima occasione sprecata per l’attaccante ceco, al momento lontano parente del velenoso bomber visto con la maglia della Sampdoria. Il bottino stagionale resta fermo a un gol, segnato in Coppa Italia proprio contro i granata, altro segnale che Schick non è riuscito a cogliere. Avulso dal gioco, distratto e a volte superficiale, ingredienti che hanno spinto il pubblico giallorosso anche a fischiarlo nel primo tempo, quando la Roma non riusciva a trovare la via della rete. Nessun gol ma nemmeno nessuna giocata utile a cambiare il risultato. Assist? Nemmeno l’ombra, solo tanto fumo e pochissimo arrosto in una serata che avrebbe dovuto segnare la svolta della sua stagione.

Schick invece non è riuscito a sfruttarla, deludendo indirettamente Eusebio Di Francesco, che molto di più si sarebbe aspettato dal proprio attaccante in una notte disegnata apposta per lui. I numeri negativi intanto crescono, quasi 640 minuti giocati in campionato e nessun gol, una media davvero bassa a cui è difficile credere. Quasi 30 milioni il suo valore d’acquisto, una cifra spropositata se si considera l’apporto che l’attaccante ceco ha dato fino alla causa giallorossa, un apporto che Eusebio Di Francesco spera cambi radicalmente nei prossimi mesi, quelli decisivi per tentare l’assalto ad un piazzamento Champions che, per la Roma, rappresenta un obiettivo fondamentale da non fallire.
