
Roma, senti Gerson – A lezione da Totti. Strappato a Barcellona e Juventus, Gerson fin qui e’ apparso un oggetto misterioso alla Roma anche se Luciano Spalletti ha mostrato fiducia nei suoi confronti, mandandolo in campo dal primo minuto anche nella sfida contro i bianconeri allo Stadium. Gerson non ha entusiasmato “ma non credo di aver sprecato un’opportunita’, sono appena alla mia undicesima partita nella Roma, so che devo crescere molto e che avro’ altre chance – si racconta a globoesporte.com – Lavoro molto perche’ questo accada, il segreto e’ continuare a lavorare per ottenere piu’ possibilita‘”.

Roma, senti Gerson – Gerson era arrivato in Italia con l’etichetta di Pogba brasiliano “ma questa storia è nata quando ero ancora agli inizi nel Fluminense. La presi come un complimento, lui e’ un grande giocatore ma io sono Gerson, ho il mio stile di gioco. In Brasile ero piu’ un 10, il giocatore che fa gli assist e arriva da dietro per finalizzare. Ma sono versatile e gioco in altri ruoli a centrocampo. E’ tutta una questione di adattarsi. I miei esempi sono Totti, De Rossi, simboli della Roma da anni. Vedevo Totti quando ero piccolo e oggi gioco al suo fianco. E’ un esempio per migliaia di giocatori nel mondo e lo e’ anche per me. Mi chiede di entrare in campo concentrato, di pensare a giocare come so. E’ un ragazzo fenomenale, averlo come compagno di squadra e’ un privilegio”. (ITALPRESS)
