Ripartenza Serie A, Gravina fa chiarezza: “responsabilità dei medici solo per colpa grave. Playoff? Possibili”

Gabriele Gravina fa chiarezza in merito alla ripartenza della Serie A: svelata la posizione dell'Inail sulla 'responsabilià dei medici', possibile l'opzione Playoff

Nella mattinata odierna si è tenuto l’incontro tra FIGC, Lega Serie A il presidente della Fmsi Maurizio Casasco e il rappresentante dei medici della Serie A, Gianni Nanni. È stato analizzato il protocollo relativo alla ripartenza del campionato nel quale sono stati evidenziati 3 nodi cruciali, come si legge nella lettera della Lega Calcio: “i nodi cruciali sono tre: quarantena a tutta la squadra in caso di accertamento di una positività, ritiro precampionato e responsabilità dei medici sociali. Sono stati analizzati i punti del protocollo difficilmente attuabili e sono state costruttivamente elaborate alcune integrazioni atte a risolvere problematiche oggettive. Vi è stata una generale condivisione delle proposte finali, formulate per garantire una ripresa in piena sicurezza degli allenamenti di gruppo, che verranno tempestivamente sottoposte al Ministro per le politiche giovanili e lo Sport, al Ministro della Salute e al CTS“.

Intervenuto ai microfoni della RAI, Gabriele Gravina ha spiegato: “quello che ci preoccupa, e lo abbiamo rappresentato al ministro Spadafora trovando accoglienza e considerazione, è il tema della quarantena obbligatoria per tutta la squadra in caso di un nuovo positivo. È un problema e lo stiamo affrontando con determinazione, prudenza ma attenzione per evitare che un rapporto stressato possa generare tensione e bloccare la partenza del campionato. Un altro tema sul tavolo è la responsabilità dei medici, ma credo che l’Inail abbia già chiarito con una circolare che c’è responsabilità solo in caso di dolo o colpa grave. L’ipotesi playoff non è accantonata, dobbiamo essere pronti a qualunque evento. A oggi esiste la possibilità, attraverso la programmazione deliberata dalla Lega Serie A, fissando la data di partenza nel 13 giugno, di un calendario molto denso di appuntamenti e impegni. Dobbiamo però essere pronti e metteremo sul piatto della bilancia anche il ricorso ad una modalità diversa per la chiusura del campionato“.