Ripartenza Serie A, Maldini mette in guardia: “ritiri da 30 giorni problema per la salute mentale dei giocatori”

Paolo Maldini esclude l'opzione ritiri pre-ripresa del campionato di Serie A: si rischierebbe di minare la salute mentale dei calciatori già provati dalla quarantena

Paolo Maldini entra in tackle sulle modalità di ripresa della Serie A. Il dirigente del Milan, intervistato a ‘Che tempo che fa’, ha escluso l’opzione di far andare i giocatori in ritiro per circa un mese prima della ripresa. Altri giorni di ‘clausura’, dopo quelli di quarantena, minerebbero la salute mentale dei calciatori: “riprendere la Serie A? Penso che si debba provare a finire il campionato, il calcio è un’azienda, ha un indotto di 5 miliardi e un’importanza non solo economica ma anche sociale. Gli altri sport sono sostenuti dagli introiti del calcio, bisogna fare tutto in sicurezza ma bisogna provarci. Sarà complicato trovare un protocollo, è difficile mettere tutti d’accordo, ho partecipato alle riunioni di Lega, ma c’è un’idea generale di ripartire. Certo, quando sento ritiri di 25-30 giorni non va bene perché si scherza con la salute mentale dei giocatori che già sono stati quasi due mesi a casa“.