Chi si aspettava una fumata bianca già ieri sera nella trattativa tra Donnarumma e il Milan sarà rimasto deluso, niente accordo ancora tra le parti e rinnovo che continua a slittare.
La situazione è ancora più complessa del solito, nonostante il club rossonero la sua proposta l’abbia fatta e aspetti solo una risposta dal giocatore e dal suo entourage. Sul tavolo di Raiola ballano sei milioni di euro di ingaggio per cinque anni, un’offerta difficilmente rifiutabile per Donnarumma e la sua famiglia ma ancora al vaglio del manager italo-olandese. Cosa non convince allora? Innanzitutto il valore della doppia clausola ( 50 milioni in caso di mancata qualificazione in Champions e 100 milioni in caso contrario), esagerata secondo i gusti di Raiola. In secondo luogo la questione commissioni (attuali e future), richieste che il Milan considera astronomiche.

Per cautelarsi, i rossoneri sono tornati già nella serata di ieri a scandagliare il mercato portieri con l’obiettivo di mettere pressione sia a Donnarumma che a Raiola, deus ex machina di quella che è senza dubbio diventata la trattativa dell’estate. La telefonata a Reina e il sondaggio per Neto avvenuti ieri ne sono la prova, il Milan attende la prossima mossa di Gigio e del suo procuratore: i prossimi giorni saranno senza dubbio decisivi.
