
Rinnovo Donnarumma: il pomeriggio di passione del Milan – Un giovedì pomeriggio come tanti in Italia per il tifoso medio: caldo, voglia di mare, caldo, uno sguardo alla tv per le ultime di calciomercato e… caldo. Normale routine, ma non per i tifosi del Milan. I supporters rossoneri hanno vissuto un pomeriggio di passione, incollati alla tv per seguire la telenovela del rinnovo di Donnarumma. Storia senza lieto fine. Gigio Donnarumma ha comunicato, di comune accordo con il suo procurato Mino Raiola, che non rinnoverà con il Milan. BOOOM! La bomba è esplosa.

Rinnovo Donnarumma: insulti e minacce social – Dai social è arrivato un vero e proprio tsunami di insulti, parolacce, bestemmie nei confronti del portierino (ex) rossonero. L’ennesima prova di un calcio italiano che vive di antisportività, odio e invidia. Si è arrivati alla minacce di morte, agli auguri di chiudere la carriera per infortunio, alla volontà di vederlo marcire in tribuna. Premesso che di bandiere nel calcio ce ne siano poche (se ancora esistono) e che un giocatore possa diventare un simbolo proprio del club nel quale si trasferisce (vedi Buffon passato dal Parma alla Juve, ma Gigi nessuno lo chiama mercenario!), arrivare a minacciare un ragazzo di 18 anni perchè ha fatto la scelta migliore della sua carriera è follia.

Rinnovo Donnarumma: il progetto Milan – Il Milan gli ha proposto un progetto che si ‘potrebbe‘ realizzare a patto che gli acquisti si integrino alla perfezione, che la rosa cresca di qualità, che si riesca a colmare il gap con Juventus, Roma e Napoli vitale per l’obiettivo Champions. Un disegno al quale guardare con ottimismo, ma con diverse incognite spalmate su più stagioni. Ciò che è stato messo nero su bianco invece è l’offerta di rinnovo: le ultime indiscrezioni riportate da “Sky” parlavano di 5 milioni per 5 anni. Un’offerta irrifiutabile per l’Italia, ma dietro alla scelta del ragazzo ci sarebbe l’interesse di una big europea. Non è un mistero che si parli del Real Madrid da diversi giorni.

Rinnovo Donnarumma: il progetto Real Madrid – Ammesso che Gigio si accasi al Real Madrid, ad oggi la squadra con il maggior appeal al mondo, nonchè fresca vincitrice della Champions League, nonchè prima scelta alla voce ‘trasferimento‘ per qualsiasi giocatore, la sua decisione è pienamente condivisibile. I Blancos gli offrono un posto da titolare nella squadra più importante al mondo, favorita per la Champions League 2018 (quando sarà favorito il Milan per la prossima Coppa dei Campioni?) e soprattutto uno stipendio superiore se non anche raddoppiatto a quello che potrebbero offrigli i rossoneri. Ma non è solo una questione di soldi. Si parla del classico treno ‘che passa una volta sola‘: chi di voi si lascerebbe sfuggire un’opportunità del genere a 18 anni, con un futuro fatto di trofei, gloria e anche soldi com’è giusto che sia? Mettendo da parte l’ipocrisia, nessuno.

Rinnovo Donnarumma: Raiola non ha colpe – Veniamo dunque al ‘problema Raiola‘. Il burattinaio, colui che muove i fili di Gigio comandando la volontà di un povero ragazzo di soli 18 anni. “Se avesse avuto un altro agente al suo posto non sarebbe andata a finire così“. Probabile. Ma se vi dicessimo: “e se al posto di Donnarumma ci fosse stato qualcuno che si sarebbe imposto e avesse detto di voler restare?“. Probabilmente Raiola avrebbe scucito qualche milioncino extra e via con l’happy ending. Raiola ha fatto il suo lavoro grazie alla volontà del ragazzo e della famiglia, si dice, ancora risentita per dei vecchi affari fra il Milan e il fratello di Gigio, anche lui passato dai rossoneri ma mai confermato. Detto questo a chi è felice almeno di essersi tolto di torno Raiola, consigliamo di informarsi su Jorge Mendes, procuratore del neo acquisto Andre Silva, altro che burattinaio… Il calcio è soldi, business e speculazione. Quel che ha fatto Raiola lo fanno tutti i procuratori, la differenza è che Raiola lo fa con i giocatori che contano.

Rinnovo Donnarumma: “Grazie Gigio” – Le ultime righe vorrei spenderle per la figura di Gigio, un ragazzo al quale bisognerebbe solo dire ‘Grazie‘. Il perchè, al di là della rabbia attuale del tifoso milanista, è facilmete comprensibile. Gigio negli ultimi 2 anni ha rappresentato una delle poche note liete del Milan. Ha esordito giovanissimo ma non di certo grazie al Milan, fu merito di Mihajlovic (allenatore mai amato dalla società) che sfruttò una clamorosa debacle di Diego Lopez. Il talento di Gigio ha fatto il resto. Donnarumma ha fatto tornare il Milan in Europa e soprattutto ha fatto ritornare il sorriso ai tifosi del Milan, stanchi di vedere una gloriosa squadra allo sbando, gli stessi che qualche anno fa per la perdita di un ragazzino talentuoso non si sarebbero imbufaliti così tanto. Gli stessi che vorrebbero vederlo marcire in tribuna perdendo la possibilità di riceve una quarantina di milioni (ad essere pessimisti) da poter reinvestire per dar vita al nuovo progetto, per poi perderlo a zero e vederlo fare faville ugualmente l’anno successivo.

Gigio è un patrimonio che non può restare ingabbiato in una speranza di scudetto e dei quarti di Champions fino a 24-25 anni. Avreste negato a Ronaldo di trasferirsi dallo Sporting Lisbona solo per il suo potenziale? Avreste giudicato un mercenario Neymar, solo perchè non ha raccolto l’eredità di Pelè al Santos restandoci tutta la carriera per vincere qualche Libertadores? No. E non è una questione di età, ma di possibilità che ad oggi il Milan non può garantire fino in fondo. A Gigio bisogna solo fare un grande in bocca al lupo per la sua carriera, fra qualche anno difenderà la porta della Nazionale e a quel punto sarà fin troppo semplice idolatrarlo. Per il resto Fassone lo ha detto chiaro e tondo: “il Milan andrà avanti“… anche senza Gigio.

