Rinnovo Donnarumma – La telenovela è finalmente finita, Donnarumma ha detto no al Milan decidendo di rifiutare la proposta di rinnovo presentata a lui e al suo procuratore da Marco Fassone e Max Mirabelli. Una scelta shock che ha spiazzato non solo la dirigenza rossonera, costretta adesso a cercare un altro portiere, ma anche tutti i tifosi del Milan, sorpresi dalla decisione di Gigio.

Tra questi c’è anche Gerry Scotti che, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha espresso il suo parere sulla vicenda: “questa decisione era nell’aria, non so se sia meglio il tira e molla degli ultimi tempi o sentirsi dire le cose come stanno. Forse è meglio così. Stiamo costruendo un bel progetto, se mancano le fondamenta, se un giocatore così basilare non è completamente soddisfatto non va bene. Meglio la certezza di un no. Adesso lo venderei e investirei bene il ricavato, la società finora si è mossa alla grande sul mercato. Non mi sembra il caso di fare ripicche nei confronti di un ragazzo così giovane. Una volta superato lo shock spenderemo bene i soldi”.

Poi il discorso scivola sul discorso bandiere: “io sono una bandiera a Mediaset da 35 anni, mi sento un po’ come Totti e Maldini, ma mi rendo conto che oggi il mondo è di quelli che al momento giusto sanno andare da un’altra parte. Non è bello, ma è così. Ho 60 anni, faccio parte dell’ultima generazione che crede nelle bandiere, ma i miei figli si innamorano di un campione e lo seguono in tutte le squadre. Ronaldo e Messi sono in controtendenza, hanno dimostrato fedeltà ai loro club e sono i più amati. A Donnarumma auguro tutto il bene del mondo e di vincere tutto ciò che può, ma gli ricordo che Gigi Buffon è diventato un grande dopo aver accettato di giocare in serie B con la Juve. Gigio si deve ricordare che perdere la luce dei riflettori è un attimo, al Milan è sempre stato amato, in futuro chissà. Lo vedo bene in Spagna, più Real che Barcellona. La Juve? Non l’ho nemmeno nominata“.

Infine la stoccata non manca, Gerry Scotti la pensa bene e poi la sgancia: “Donnarumma non credo possa vincere il mio talent ‘The winner is’, qui emerge chi va fino in fondo a ciò che crede“.
