Real Madrid inarrestabile, United annichilito da Casemiro e Isco: la Supercoppa Europea si tinge di… blanco

Il Real Madrid ringrazia Casemiro e Isco, a nulla serve allo United il gol di Lukaku: Zidane vince anche la Supercoppa Europea

Il Manchester United si sveglia tardi e il Real Madrid ringrazia, portando a casa la quarta Supercoppa europea della sua storia, la seconda consecutiva dopo il trionfo con il Siviglia a Trondheim. Un dominio assoluto per un’ora quello dei campioni d’Europa, con due gol (Casemiro e Isco) e due pali (ancora il brasiliano e Bale); poi i Red Devils, tenuti in piedi da un super De Gea, hanno rialzato la testa trovando pero’ soltanto la rete della speranza con Lukaku, al debutto in gare ufficiali, nonostante i 7′ di recupero concessi da Rocchi (direzione convincente la sua).

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Si accende subito la spia della paura in area inglese: Lindelof perde il duello con Bale che, al volo di destro, sfiora l’immediato vantaggio. Senza Cristiano Ronaldo inizialmente in panchina perche’ a corto di preparazione, sono il gallese – oggetto dei desideri di mercato di Jose’ Mourinho – e Isco a sostenere Benzema, per il resto formazione tipo per Zidane che tiene fede al 4-3-3 con Varane al fianco di Sergio Ramos in difesa e Kross e Modric con Casemiro in mezzo. Il brasiliano e’ il piu’ attivo e pericoloso: e’ sua la traversa sul corner di Kroos. Sonnecchio lo United, con Mourinho che alla fine ha puntato sulla difesa a 4 e sul duo Mkhitaryan-Lingard alle spalle di Lukaku. Pogba e’ troppo egoista perche’ spreca un contropiede monumentale, con Mkhitaryan e Lingard liberissimi. E puntualmente il Manchester viene punito. Alla terza opportunita’, infatti, Casemiro va a segno: preciso l’invito di Carvajal, il numero 14 di Zidane – in sospetto fuorigioco e dimenticato da Lindelof – firma il meritato vantaggio Real in spaccata.

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Il cooling break obbligato dai 30 gradi di Skopje rivitalizza un po’ uno United piuttosto spento: Ramos disinnesca l’offensiva di Mkitharyan, ma la pressione dei Red Devils apre spazi interessanti al Real, con Benzema che costringe De Gea alla prima vera parata dell’incontro (43′). Rashford per Lingard la mossa immediata di Mourinho dopo l’intervallo, ma e’ il Real a creare i pressuposti per il raddoppio, evitato prima da De Gea, bravissimo su Kross, poi da Smalling, decisivo sull’incursione di Marcelo. Il Real domina, lo United capitola: triangolazione (troppo semplice) Isco-Bale-Isco, l’ex Malaga davanti a De Gea firma il 2-0 e la Supercoppa sembra destinata a restare nella Casa Blanca. Anche perche’ Lukaku, pagato 85 milioni di euro all’Everton, si divora l’impossibile dopo la respinta un po’ cosi’ di Keylor Navas sul colpo di testa (centrale) di Pogba. Il belga si rifara’ al 62′, dopo un’altra parata difettosa di Navas, stavolta sul tiro di Matic: era il momento piu’ difficile per lo United, visto che Bale, di destro, aveva appena centrato una clamorosa traversa. Si riaprono improvvisamente i giochi anche perche’ il Real e’ calato fisicamente: si riscatta Navas, miracoloso su Rashford (81′). Entra il grande ex Ronaldo per Benzema. Sette minuti di recupero. Fellaini avrebbe sulla testa la rete del 2-2 ma e’ troppo morbida la sua zuccata, mentre Asensio, dopo il numero di Vazquez, trova il solito De Gea a regalare gli ultimi istanti di speranza allo United. Speranza vana, perche’ il Real tiene botta e Zidane porta a casa il sesto titolo sugli otto a disposizione da quando siede sulla panchina madrilena. Niente male. Persino uno specialista delle finali come Mourinho e’ costretto a inchinarsi. (ITALPRESS)