Un brutto episodio si è verificato durante l’ultima giornata del campionato di Serie A, in occasione della partita Lazio-Verona. Uno steward di colore è stato insultato pesantemente allo stadio Olimpico, il giovane ha deciso di presentare denuncia. La Lazio ha preso le distanze attraverso un comunicato ufficiale. “Sui cori razzisti e gli slogan antisemiti come quelli riportati in queste ore su alcuni siti e quotidiani la Società Sportiva Lazio si è sempre espressa con chiarezza: non meritano commenti e vanno condannati senza mezzi termini. Per questo condividiamo pienamente anche le considerazioni del ministro Di Maio. La Lazio, infatti, ha già da anni attivato tutte le iniziative e le misure possibili per prevenire e reprimere questi fenomeni. Anche in questo frangente la Società si è già attivata con il proprio servizio di sicurezza, insieme alle autorità preposte, per individuare e perseguire i responsabili che, con i loro comportamenti, danneggiano gravemente l’immagine di tutto il calcio e di chi tifa con vera passione”.
Lo steward Amin Jebali ha deciso di raccontare l’episodio durante la trasmissione Omnibus: “sono stato insultato da questa persona senza motivo, mi è arrivato anche un oggetto. Fortunatamente non sono stato colpito. Tutto è partito da una persona, poi sono diventati due-tre. Ho iniziato a febbraio a fare lo steward, non mi era mai capitata una cosa del genere. Credo di aver fatto bene ad uscire per calmare gli animi. Ho deciso di denunciare l’accaduto. Magari ho anche esagerato con i gesti e con le parole. Episodi del genere possono verificarsi anche fuori lo stadio, altre persone non hanno il coraggio di denunciare. Non mi sono fatto intimorire, conosco molti tifosi della Lazio. Il rapporto è basato sulla persona, non sul tifoso. Una volta ho accompagnato un attore tifoso della Lazio, non ho espresso il mio tifo. Sono già pronto a tornare allo stadio”.

