Moggi, la Juventus e Calciopoli – Una storia (ricca di ombre) infinita che prosegue ormai da ben 11 anni, era infatti l’estate del 2006 quando l’uragano Calciopoli spazzò via il calcio italiano, ma l’onda polemica e gli effetti di quelle sentenze continuano a far discutere ancora oggi. Tanto che Luciano Moggi, ex dg della Juventus, continua ancora la sua battaglia contro la radiazione dal mondo del calcio: pronto infatti il ricorso in Cassazione contro la sentenza del Consiglio di Stato.

Moggi, la Juventus e Calciopoli – Questa la nota presentata dai legali di Moggi: “il ricorso in Cassazione si fonda sull’opportunità, dal punto di vista sistematico, di superare l’interpretazione sancita dalla Corte Costituzionale, con la sentenza n. 49/2011 – che ha sancito che, avverso le sanzioni disciplinari sportive, può essere proposta azione soltanto risarcitoria innanzi al Giudice Amministrativo, quantomeno con riferimento alle sanzioni disciplinari sportive costituite dalla radiazione”.

Moggi, la Juventus e Calciopoli – “La Cassazione potrà valutare se superare direttamente tale interpretazione restrittiva sancita dalla Corte Costituzionale e ripresa dal Consiglio di Stato nella sentenza impugnata, annullando tale sentenza e rimettendo al Giudice Amministrativo la valutazione dell’azione demolitoria a suo tempo presentata dal sig. Moggi innanzi al Tar Lazio, oppure se rimettere la questione della compatibilità del ‘diritto vivente è sancito dalla Corte Costituzionale n. 49/2011 rispetto alle norme costituzionali ed alle norme dell’ordinamento europeo, sollevando una nuova valutazione innanzi alla Corte Costituzionale o alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea”, conclude la nota diramata dai legali di Moggi.
