Quagliarella, la VIDEO confessione è da brividi: “io, finto infame e lo stalker. Vi racconto il mio incubo”

Fabio Quagliarella racconta a ‘Le Iene’ l’incubo vissuto con lo stalker che lo ha perseguitato per anni: “a Napoli mi camuffavo, vi racconto tutto”

LaPresse/Valerio Andreani
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Quagliarella e l’incubo stalker – Un incubo durato 5 anni, che oggi finalmente è terminato. E’ una video confessione davvero da brividi quella che Fabio Quagliarella, attaccante della Sampdoria, rilascia alla trasmissione di Italia 1 ‘Le Iene’: il calciatore racconta il motivo del suo addio al Napoli e l’incubo vissuto con uno stalker che lo perseguitato per anni. Queste le toccanti parole di Quagliarella:

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Quagliarella e l’incubo stalker –Sono passato per l’infame della situazione e quando succede davanti alla propria gente fa male. Ogni volta che dovevo tornare a Napoli mi nascondevo, mi camuffavo, per evitare che qualcuno dicesse qualcosa, perché poi fa male. Alcuni amici mi chiedevano di uscire, andare in un locale, ma ho sempre rifiutato. Non tutta la gente è così, non voglio che passi una brutta immagine della mia terra. I napoletani hanno un gran cuore, se fossero tutti come noi… Però faceva male, potevi sempre beccare qualcuno che diceva la parolina. Io ho sempre evitato il litigio, non me lo meritavo”.

lapresse
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Quagliarella e l’incubo stalker –Ho sopportato tutto questo per cinque anni, per colpa di una persona che non so che cosa gli sia passato per la testa. Non gli ho fatto assolutamente nulla. Anzi l’ho reputato una persona di fiducia, perché era un poliziotto”, le parole di Quagliarella. In incubo che ha colpito tutta la famiglia, queste le parole del padre di Fabio: “a me dicevano adesso gli spariamo in testa, oppure mettiamo una bomba sotto casa. Addirittura una volta trovai una bara da morto con sopra la foto di mio figlio Fabio. Qualcosa davvero incredibile. Poi Fabio mi disse, non lasciate le impronte sulle lettere che passiamo alla denuncia”. Un incubo che adesso (con lo stalker condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione) è finalmente terminato.