Manolo Portanova è uno dei più importanti prospetti italiani, il calciatore è concentrato sulla stagione in corso con la maglia del Genoa ma è finito sulle prime pagine dei giornali per uno scandalo. Il giocatore è accusato, insieme ad altri tre giovani, di violenza sessuale di gruppo, il reato prevede la reclusione da 8 a 14 anni. Come riporta il Secolo XIX sono state diffuse rivelazioni che rischiano di mettere nei guai il calciatore. Tutto parte dalla testimonianza di una 22enne, all’epoca minorenne, che ha accusato Portanova e altri giovani.
L’avvocato del calciatore ha ricordato che le verità ed eventuali responsabilità saranno accertate solo in sede processuale. La ragazza ha svelato i dettagli della vicenda. L’episodio si sarebbe verificato in un appartamento di Siena di proprietà di un amico di Portanova. La ragazza è in compagnia di un’amica che però si apparta con un ragazzo.
“A un certo punto ho sentito la presenza di altre persone che ridevano in camera da letto. Mi sono alzata con la scusa di prendere una bottiglia d’acqua e ho acceso la luce: davanti a me c’erano tre uomini nudi. Ho detto che non volevo, ma non si sono fermati. Ero esausta, chiedevo di andarmene, di chiamare la mia amica, mi veniva detto che era in bagno e non poteva intervenire, ma nessuno in realtà la cercava”, ha detto la ragazza.
I giovani “la violentano, ne abusavano in due o tre per volta”, è scritto negli atti, la colpiscono anche in maniera selvaggia e umiliante: è uno scenario di “violenze sessuali, percosse, sputi, insulti, accanimento animalesco sul suo corpo concepito come un oggetto”.
La ragazza si reca al pronto soccorso e una visita approfondita accerta colpi ai fianchi, ai glutei e ferite profonde alle parti intime. La prognosi è superiore ai 40 giorni. La vicenda ha toccato fisicamente e mentalmente la ragazza che ha accusato “stress acuto, ansia, oscillazione dell’umore e riduzione dell’appetito. Quanto accaduto in quella terribile sera vivrà con me per sempre. Giorno dopo giorno, passo dopo passo”.
Come riporta il Secolo XIX il legale di Portanova ha anticipato la difesa: “con ogni probabilità chiederemo di aver accesso al rito abbreviato. Si tratta di una scelta obbligata per evitare che tutte le parti rivivano una vicenda che ha portato a sofferenze. Abbiamo svolto indagini dalle quali a nostro parere emerge che il rapporto è stato consensuale”. La ragazza si oppone: “è stato un atto di violenza assurda e immotivata. C’era il consenso a un rapporto sessuale con il calciatore, non con gli altri. Ora voglio solo giustizia per quanto accaduto quella notte”. Lo stesso Portanova ha affidato alcune parole al suo avvocato: “da mio padre e dal mondo dello sport ho ereditato valori sani e il rispetto per tutti, in particolare per le donne. Sono addolorato per i danni psicologici patiti dalla ragazza”.
