“Ci sono stati tanti calciatori segnalati come ‘il nuovo Best’, ma questa è la prima volta che è un complimento per me“. Come dar torto al fenomeno irlandese, nella vita avrà potuto compiere molti errori, ma questa volta no, questa volta ha fatto centro davvero!

Il soggetto della frase? Cristiano Ronaldo, chi sennò, il campione, l’alieno, il fenomeno, chi più aggettivi ha, più ne metta, non bastano veramente mai. Come i suoi gol, bellissimi, pesanti, favolosi…innumerevoli. Vittorie su vittorie, record su record, gli ultimi arrivati ieri, nella gara contro il Malmoe, vinta 8-0 dal Real Madrid con un poker, neanche a dirlo, di Cristiano Ronaldo. Con questi quattro gol, l’asso portoghese ha riscritto la storia della Champions League, motivo? Dopo la sfida di ieri, Ronaldo è salito a undici gol in questa edizione, il primo a riuscirci e anche il primo ad andare in doppia cifra. Il tutto in sole sei gare, sai che roba! Solo tre giocatori sono riusciti a superare questa cifra nell’arco di tutto il torneo, Mario Gomez, Van Nistelrooy e Messi (due volte), e proprio l’argentino vede allontanarsi il portoghese nella sfida dei gol realizzati all time in Champions, adesso Ronaldo guida 88-79. Ma c’è una statistica che descrive al meglio la superiorità del ragazzo di Madeira: da solo, ha segnato più gol di 27 dei 32 club di Champions. Da non credere! Nella storia del Real Madrid, Ronaldo è il quarto giocatore di sempre a centrare un poker in gare europee, accanto a lui mostri sacri come Di Stefano, Hugo Sanchez e Puskas. Record battuti, primati pronti a cadere, nel mondo di Cristiano non ci sono limiti, c’è solo una regola: spingersi oltre, più in là dell’ignoto, dove nessuno è mai arrivato, con coraggio e determinazione…fino a spalancare le porte della leggenda, accomodarsi li e sussurrare: “si, sono io il migliore”.

