Pisacane, la favola prosegue: “vi svelo com’è nata la mia fede per il Boca”

Pisacane, difensore del Cagliari che solo qualche settimana fa ha commosso l’Italia, svela il perché del suo tifo per il Boca

LaPresse/Enrico Locci
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Pisacane, passione Boca La malattia, l’esordio in Serie A, le lacrime che hanno commosso tutta l’Italia. “Quello che mi sta capitando da lunedì sera è difficile da spiegare. Io da bambino ero sicuro che avrei fatto il calciatore professionista, me lo sentivo”. Emozione ancora forte, Fabio Pisacane, difensore del Cagliari, torna a parlare ma questa volta l’argomento principale non è la sua malattia (la sindrome di Guillain-Barré) lasciata ormai alle spalle, ma il suo tifo per il Boca Juniors.

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Pisacane, passione Boca – In esclusiva a TuttoSport, Pisacane racconta com’è nata la sua passione per il Boca, squadra di cui si è tatuato lo stemma sul braccio: “volevo fare il calciatore, ero certo di farlo e dentro di dicevo ‘non posso tifare per una squadra italiana, altrimenti come farò quando dovrò affrontarla?’. Scelsi il Boca Juniors, senza esitare. A casa ho la numero 10 di Carlitos Tevez dell’anno scorso, la tengo come una reliquia. Sogno? Alla Bombonera non sono ancora stato: è un’esperienza che voglio fare con mio figlio Andrea di un anno e mezzo e con quello che sta per nascere. Sarei felice che diventassero Xeneizes come me. Che cosa è il Boca? Il club mas grande del mundo, el rey de copas,un sentimento che non posso fermare”.