Perquisizione Bakayoko, parla Tiemouè: “il video non mostra tutto! Pistola ad un metro di distanza da me”

Bakayoko racconta quanto accaduto due settimane fa circa a Milano: sui social lo sfogo del calciatore del Milan dopo il video circolato sul web pochi giorni fa

Qualche giorno fa è diventato virale sui social il video della perquisizione di Bakayoko in centro a Milano. La Questura ha chiarito che si è trattato di un errore e i motivi che hanno spinto i poliziotti ad agire in quel modo, lo scorso 3 luglio.

Adesso, con delle Storie Instagram, è il diretto interessato a parlare. Il calciatore francese del Milan ha raccontato quanto accaduto: “le autorità milanesi hanno dichiarato che è stato un errore, che si sono resi conto della cosa solo sul momento. L’errore è umano, non ho alcun problema da questo punto di vista, ma il modo e il metodo utilizzati sono stati per me un problema. Credo si sia andati oltre“, ha affermato.

Perché non mi hanno fatto un controllo adeguato semplicemente chiedendomi i documenti del veicolo? Nel video pubblicato sui social network non vediamo tutto. Questa è la parte più tranquilla di quanto è successo. Ho avuto una pistola a un metro di distanza da me, sul lato del finestrino del passeggero. Hanno chiaramente messo le nostre vite in pericolo. Le conseguenze avrebbero potuto essere molto più gravi se non avessi mantenuto la calma, se non avessi fatto il lavoro che faccio e non fossi stato riconosciuto in tempo. Quali sarebbero state le mosse successive? Mi avrebbero portato alla stazione? Sono cose che mi spingono a riflettere. Non è accettabile mettere in pericolo vite in questo modo“.