
Real, a tutto Perez – Cristiano Ronaldo il presente, Isco e Asensio il futuro, Zidane una benedizione ma c’è anche spazio per una tiratina d’orecchi agli arbitri, per quel rosso al portoghese nella Supercoppa Spagnola e una maxisqualifica che ancora non è stata digerita. Florentino Perez, ai microfoni de “El Larguero” su Cadena Ser, sta vivendo forse il suo miglior momento da presidente del Real Madrid: “Ho ereditato questa leggenda e la stiamo portando avanti”. Una leggenda alimentata dai gol di Ronaldo che però, qualche mese fa, sembrava sul punto di chiudere la sua avventura madrilena. “La minaccia di Cristiano di andare via? Non so cosa sia successo, si è esagerato, era arrabbiato per la questione col fisco. A me non è arrivato nulla e lui stesso ha detto recentemente di essere felice nella miglior squadra del mondo. E abbiamo visto al Camp Nou la voglia che ci mette”.

Real, a tutto Perez – CR7 non è più giovanissimo ma dietro le nuove leve si stanno facendo spazio. “Isco è arrivato qui molto giovane e non ha fatto altro che migliorare. Presto annunceremo il suo rinnovo, lo faremo nei prossimi giorni, è tutto fatto. Se avessi ascoltato quelli che fino a due anni fa dicevano di cederlo, ora ce ne saremmo pentiti amaramente. Asensio? Non andrebbe via nemmeno se avesse una clausola da 10 milioni perché è legatissimo al Real ed è felicissimo qui“. Discorso un po’ diverso per Bale. “E’ uno dei migliori giocatori in circolazione e siamo contenti di averlo. Offerte da Mourinho? Non ci è arrivato nulla. Incedibile? Lo sono tutti quelli che saranno al Real da qui a un anno. La mia idea dopo Cardiff è che quando le cose vanno bene, meglio non intervenire. Il mercato si è chiuso il 31 agosto ed è ancora con noi. Poi non si può mai sapere”.

Real, a tutto Perez – A proposito di Mourinho, Perez ammette di averlo incontrato negli Usa durante la International Champions Cup, “è sempre molto affettuoso ma non credo voglia tornare. Ci ha permesso di compiere un salto competitivo molto grande, di cui avevamo bisogno da anni, ma siamo molto contenti di Zidane, che è una benedizione del cielo“. Zidane è stato da calciatore il più grande colpo messo a segno da Perez durante la sua prima tappa da presidente “ma se ci fosse stato allora Messi, avrei cercato di prenderlo perchè cercavamo quel tipo di giocatori. Ma ora no, e’ molto radicato a Barcellona”.

Real, a tutto Perez – Capitolo arbitri. “Non ne parlo mai male ma francamente si può fare meglio. Alle volte non sono all’altezza di un Real-Barcellona. Dobbiamo lavorare per migliorare le cose, fare in modo che chi viola le regole viene punito. E invece succede che un giocatore inganna l’arbitro e non succede nulla, ne’ al giocatore, ne’ all’arbitro. La giustizia arbitrale deve essere trasparente e anche la Var è fondamentale: sono a favore della tecnologia, toglierebbe dubbi e discrezionalità”.

Real, a tutto Perez – Ma la Var non e’ l’unico simbolo del nuovo che avanza. “Il calcio sta cambiando, c’e’ in giro tanta gente con molti soldi. Possiamo permetterci di comprare un giocatore per 180 o 200 milioni, non succederebbe nulla, ma sarebbe più dannoso che utile per la rosa che abbiamo, dobbiamo prenderci cura dei giocatori che abbiamo. Mbappe’? Ci sono stati dei contatti ma ha scelto il Psg perché è nato a Parigi e mi sembra giusto. E poi non mi sembrava il momento di portarlo qui”. (ITALPRESS).
