Non solo la Juventus, anche l’Inter è in grossa difficoltà. La squadra di Simone Inzaghi è reduce dalla sconfitta contro l’Udinese, la partita contro i bianconeri ha messo in evidenza alcuni limiti della squadra. L’inizio di stagione non è stato di certo positivo, in campionato ha conquistato appena 12 punti in 7 partite. La squadra è stata sconfitta per ben tre volte, poi quattro vittorie e nessun pareggio.
In Champions League la situazione si è risollevata, il successo in trasferta contro il Plzen ha permesso ai nerazzurri di salire a tre punti in classifica e rientrare in corsa per la qualificazione agli ottavi dopo il ko all’esordio contro il Bayern Monaco. La posizione dell’allenatore ex Lazio non è tranquilla, ma un ribaltone è al momento da escludere.
Perché Simone Inzaghi non deve essere esonerato
- I margini di crescita – E’ vero che la squadra è in difficoltà dal punto di vista tecnico e tattico, ma è anche vero che le prospettive di ripresa sono evidenti. Le sconfitte in campionato (tre) sono arrivate contro squadre di un certo livello: in trasferta contro Lazio e Milan, infine il ko contro l’Udinese che è la vera sorpresa in Serie A. Infine la sconfitta in Champions League contro il Bayern Monaco, una squadra un po’ in difficoltà in Bundesliga ma che non può essere messa in discussione dal punto di vista dell’organico. Le vittorie contro le medie e le piccole sono state relativamente tranquille e solo contro il Lecce ha rischiato di non conquistare la vittoria.
- Le prospettive – I calciatori sono ancora dalla parte dell’allenatore e le prospettive sono di ripresa. La sconfitta contro l’Udinese è arrivata nei minuti finali e la squadra ha dato l’impressione di non accontentarsi del pareggio, in un campo comunque difficile. L’iniziale vantaggio di Barella è stato pareggiato da uno sfortunato autogol di Skriniar. La squadra è al fianco dell’allenatore e la dimostrazione è arrivata anche nella trasferta di Udine.
- La rosa a disposizione – La rosa è competitiva, anche per lottare per lo scudetto. Ma le ultime mosse della società (inevitabili dal punto di vista economico) hanno indebolito la rosa. Dopo l’addio di Conte la dirigenza è stata obbligata a smantellare la squadra e gli addii di Lukaku e Hakimi sono stati pesantissimi. Il belga è poi tornato ma è stato subito fermato da un infortunio. In estate Inzaghi ha perso un altro pilastro, Perisic. Il croato era un valore aggiunto sulla corsia sinistra e il rendimento del sostituto Gosens non è stato al momento all’altezza.
- La fiducia dei tifosi – “Inzaghi ha commesso degli errori, ma non è l’unico responsabile”, è la presa di posizione della Curva Nord attraverso un comunicato ufficiale. I tifosi sono ancora dalla parte dell’ex Lazio e l’aspetto ambientale è un aspetto da non sottovalutare. Inzaghi è in grado di risollevare la situazione e ripagare la fiducia de tifosi.
- I risultati – I risultati sono stati negativi, senza dubbio. Ma la situazione non è poi così drammatica. Dopo il big match contro la Roma, il calendario è favorevole ai nerazzurri con le possibilità di recuperare terreno in classifica. In Champions League la situazione è ancora aperta e la qualificazione si deciderà probabilmente nel doppio incontro contro il Barcellona, una squadra forte ma non imbattibile.
