I rapporti tra PSG e Mbappè si stanno piano piano deteriorando sempre più: il francese non ha nascosto il desiderio di andar via dal club parigino, ma il suo addio potrebbe slittare.
In attesa di inseguire i suoi sogni e cambiare aria, Mbappè ha rilasciato un’intervista pungente e dura, ai microfoni di Esquire: “fin da giovanissimo sono sempre stato negli spogliatoi, ascoltando discorsi tattici e punti di vista diversi, perché il calcio è fatto di punti di vista diversi. Ho imparato ad avere quella tolleranza, e penso che mi abbia aiutato, perché essere un allenatore è mettersi nei panni di qualcun altro. Una squadra di calcio non è un gruppo di amici. Non devi cenare con i tuoi compagni di squadra ogni sera per vincere”, ha affermato il francese.

“La Francia non è il miglior campionato del mondo, ma ho sempre sentito la responsabilità, da giocatore emblematico, di far crescere il campionato. In Brasile sono più festosi, in Francia più seri. Qui non è considerato bene mostrare le proprie passioni. La gente penserà che trascura il Psg perché gioca a poker. Penso che abbia iniziato a capirlo. All’inizio è stato difficile per lui, perché l’ha vissuto come un affronto. Quando è arrivato, hanno messo la sua faccia sulla Torre Eiffel e sei mesi dopo gli hanno chiesto perché gioca a poker. In Francia vogliono solo vederti giocare a calcio, sorridente”, ha concluso il francese.
