Maurizio Sarri tra rammarico e rabbia: “abbiamo dei momenti illogici, ma andava fischiato calcio di punizione per noi e invece abbiamo preso gol”

Lazio-Udinese partita davvero folle: le parole del tecnico laziale Maurizio Sarri dopo il 4-4 di ieri sera all'Olimpico

Davvero incredibile quanto accaduto ieri sera all’Olimpico nella sfida tra Lazio e Udinese valida per la 15ª giornata di Serie A. I padroni di casa sono riusciti a rimontare da 1-3 a 4-3 per poi chiudere il match in pareggio a causa di una rete Arsnal al 99′.

Un pari che lascia l’amaro in bocca alla Lazio: “abbiamo preso il pareggio dopo una partita durissima, su una punizione assegnata dopo che Zaccagni era stato platealmente trattenuto per un braccio. Non capisco perché non sia stato fischiato un calcio di punizione per noi. Abbiamo fatto un po’ di confusione, forse perché eravamo intimoriti dal disastro che abbiamo fatto a Napoli, o perché avevamo troppa voglia di mettere subito a posto la partita. Ci sono aspetti positivi e altri negativi: sono soddisfatto della reazione perché la squadra nel secondo tempo ha mostrato voglia“, queste le parole di Maurizio Sarri a fine match.

Ero arrabbiato perché non avevo visto l’ordine che avevo chiesto, ma ho anche detto che avremmo potuto rimetterla a posto e che c’era il margine per rimontare. I ragazzi erano convinti. Ci sono partite dove siamo completamente vuoti e scarichi, vero che giocare il giovedì sera non aiuta, però a volte siamo riusciti ad attivarci mentalmente, altre invece ci spegniamo. Abbiamo dei momenti in cui giochiamo da squadra, altri in cui sbagliamo troppo, soprattutto in fase difensiva, e stiamo pagando tutto. Non possiamo ancora definirci una ‘squadra’ nel vero senso della parola, dobbiamo ancora trovare delle certezze“, ha affermato ancora il tecnico laziale.

Abbiamo dei momenti illogici. Siamo una squadra troppo istintiva, umorale, che gradualmente stiamo cercando di portare a ragionare. Resta il rammarico per il pareggio, perché vincere dopo esser stati sotto 3-1 sarebbe stato un bel segnale, ma se non troviamo solidità diventa anche più facile essere sfortunati“, ha concluso.