Una partita impeccabile, questa sera, per l’Atalanta: allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia la squadra bergamasca è riuscita a mettere in difficoltà la Juventus, eliminandola definitivamente dalla Coppa Italia grazie alla rete di Castagne e alla doppietta di Zapata.

Mauro Locatelli/Laresse
“E’ successo qualcosa di straordinario, perchè vincere ci può anche stare, abbiamo fatto tante gare con la Juventus, ci siamo andati vicini, qualche volta siamo riusciti a pareggiare ma anche nelle migliori previsioni vincere in questo modo è difficile sperarlo. Una grandissima soddisfazione, abbiamo fatto quello che abbiamo fatto altre volte ma lo abbiamo fatto contro la Juventus, questo ha un valore enorme per noi e anche da una squadra che quest’anno non ha mai perso almeno in Italia, siamo riusciti a giocare una partita come meglio non potevamo fare, non solo nell’intensità della corsa, i gol sono stati di qualità, altrimenti sembra che l’Atalanta corra e basta“, ha affermato Gasperini dopo la vittoria ai microfoni Sky .

“Difendersi e basta sarebbe stato un suicidio, quindi tanto vale provare a giocare con una fase difensiva forte, con intensità, ma contro la juve devi giocare di qualità perchè loro il gol lo fanno, stasera no però questa è una squadra che ha sempre segnato, ha mille risorse quindi devi pensare di fare almeno un gol per riuscire a portare a casa il risultato, prenderti anche dei rischi, ma i ragazzi sono stati bravissimi, se non hai giocatori forti non riesci a farle certe cose. Non c’è un segreto: tanto lavoro, un gruppo che si diverte e sta bene insieme, c’è un nucleo che da qualche anno gioca insieme e conosce tutte le situazioni che possiamo incontrare in campo e poi ci sono dei ragazzi bravi e forti che sanno giocare a calcio e possono fare delle partite come stasera, in questo periodo le nostre prestazioni sono valorizzate da giocatori come Zapata e Gomez, in un contesto di squadra che fa la sua parte il giocatore in attacco di questa qualità valorizza il tutto“, ha concluso l’allenatore dell’Atalanta.

