E’ un periodo difficile per il Parma e per Alessandro Lucarelli, protagonista di una tripla promozione dalla D alla A che adesso rischia di essere infangata.

I messaggi inviati da Calaiò a due giocatori dello Spezia rischiano di costare la retrocessione agli emiliani, una conseguenza che Lucarelli non vuole nemmeno prendere in considerazione, nonostante abbia appeso le scarpette al chiodo. “Sono in vacanza da qualche settimana, all’estero, ma anche qui ovviamente ci sono i giornali. E sinceramente leggere alcune cose mi fa imbestialire. Pensare di mettere in discussione quello che abbiamo ottenuto con sudore e sacrificio per un “pippein” e un “cazzein” è pazzesco” le parole di Lucarelli alla Gazzetta dello Sport. “È davvero una cosa che nessuno di noi riesce ad accettare. Non è la prima volta che dobbiamo difenderci da accuse gratuite di ogni tipo e poi puntualmente smentite. Nessuno mai nella storia aveva ottenuto una tripla promozione consecutiva. Ma non è solo questo: è stato il riscatto di una società, di una squadra, di un’intera città dopo le macerie sportive del fallimento. Nessuno ci ha mai regalato niente, ci siamo guadagnati tutto scrivendo una pagina indelebile, che nessuno può cancellare“.

Lucarelli è un fiume in piena: “non possono quei tre messaggi completamente irrilevanti togliere a questa squadra e a questa tifoseria ciò che è stato ottenuto sul campo. L’abbiamo vissuto in prima persona, sulla nostra pelle: di fronte a ogni difficoltà, di fronte a ogni ostacolo, non abbiamo mai abbassato la testa e ne siamo usciti più forti. Cose come queste vanno vissute a testa alta, visto che abbiamo la coscienza assolutamente pulita. Calaiò? Sicuramente si può considerare un’ingenuità, ma da qui a passare alle accuse che sono state mosse… Criminalizzare un giocatore e pensare a un tentato illecito sulla base di quei messaggi, perché non c’è altro, lo trovo profondamente ingiusto. E sono sicuro che chi dovrà giudicare saprà valutare correttamente l’accaduto. Si metta l’anima in pace chi si agita per strumentalizzare ciò che sta succedendo per provare a raggiungere gli obiettivi persi: si rimbocchi invece le maniche e li conquisti sul campo, quei traguardi“.
