“La gente ci critica, dice che pensiamo soltanto ai soldi. Sbagliano. Quando uno arriva a questo livello il denaro non conta, conta la maglia, quando perdi è un pianto totale.

E’ questo il sentimento di ogni giocatore“. In un’intervista a “Radio Continental” il ct della selezione olimpica argentina, Julio Olarticoechea, si sfoga dopo la clamorosa eliminazione nella fase ai gironi a Rio de Janeiro. “Io guadagno molto poco e non piango – assicura Olarticoechea, campione del mondo nel 1986 con Diego Armando Maradona -. Il mio assistente, Calderon, fa mille cose e guadagna 18mila pesos (circa 1.100 euro, ndr) al mese e da tre mesi non lo pagano. E anch’io… Ieri mi ha chiamato mia moglie e mi ha detto che sta chiedendo dei soldi a nostra figlia Johana che per fortuna fa la pasticcera e guadagna molto bene. Mi ha chiesto di parlare con i dirigenti dell’Afa, abbiamo bisogno di soldi, io li sto chiedendo a mia figlia. Non è un piagnisteo, è la realtà“. (ITALPRESS).
