Quattro partite, una vittoria, tre sconfitte. Bottino magro per Gennaro Gattuso sulla panchina del Napoli, soprattutto in sostituzione di Carlo Ancelotti, esonerato a causa dei risultati negativi. La partita contro la Fiorentina del prossimo turno di campionato, che arriva dopo la gara infrasettimanale di Coppa Italia, rischia di essere un ostacolo davvero insidioso.

In conferenza stampa Gattuso parla così della gara di domani: “dobbiamo pensare partita dopo partita, se andiamo a vedere i numeri non abbiamo fatto grandi cose. Affrontiamo una squadra viva, tengono bene il campo e giocano da squadra, corrono molto. Ma per noi è importantissimo domani, perciò non dobbiamo pensare alla Lazio e alla Juve“.

Contro la Fiorentina Gattuso dà fiducia ai titolari, nonostante qualche problema al livello di gioco. Per inserire i nuovi ci sarà tempo: “i nuovi acquisti sono due giocatori di palleggio. Demme può giocare anche a due o da vertice basso, Lobotka può fare anche la mezzala. Si vede che sanno giocare bene la palla, aumentano la pressione anche per gli altri e lavoreremo con i doppi ruoli. La palla comincia a correre come piace a me. Valuteremo poi giorno dopo giorno. Io non voglio rischiare i miei giocatori. Demme non è un caso che sia stato per anni il capitano del Lipsia, non è stato facile portarlo qui, ha pesato molto la sua volontà. È un giocatore di personalità, che sa tenere il campo e dare i tempi giusti.
Analizziamo i dati settimanali, c’è da dire che abbiamo cambiato metodi di lavoro e si gioca ogni tre giorni. Contro il Perugia 4-5 di loro non giocavano 90’ da mesi. Ma mi piace come lavoriamo, quando corriamo spesso sapendo cosa fare con la palla. Il problema è quando non riescono entrambe le cose, penso che tra 15 allenamenti potremo vedere una maggiore continuità. Il problema maggiore ora è che ci mancano diversi giocatori importanti per far rifiatare gli altri. Ora bisogna giocare come si deve contro la Fiorentina con la squadra migliore possibile. Bisogna essere belli e motivati, credere in ciò che ricerchiamo negli allenamenti. La cattiveria agonistica è importante nello sport, bisogna saper leggere le partite senza mollare, incitare i compagni, stare sul pezzo senza lasciare nulla al caso“.

Una considerazione poi sui vari casi interni, dal ritorno al gol di Insigne al ‘caso Fabian Ruiz’, passando per la rivalità fra i portieri e i contratti in scadenza: “Insigne è il capitano, deve assumersi anche delle responsabilità così come gli altri giocatori. A livello qualitativo sta facendo cose importanti e deve dare continuità, ma è sempre un discorso che vale per tutta la squadra. Lorenzo sta facendo delle buone prestazioni, tutti stanno dando il massimo e si sta intravedendo qualcosa di meglio.
Fabian Ruiz è fortissimo, sta giocando molto bene in quel ruolo. Certo può sbagliare qualcosa perché spesso fa un tocco in più ma ha grandissima qualità, in questa posizione si sa muovere anche se non è il suo ruolo. A me piace, far girare la squadra, ci sta dando tanto. Portieri? Meret è un patrimonio della società, ha un vissuto diverso rispetto Ospina che è un pizzico avanti. Meret dopo la partita con l’Inter sta avendo problemi fisici. Se vado alla ricerca di un palleggio dal basso, Ospina è più avanti. Il portiere in ogni caso deve saper parare, su questa dote è più avanti.

Mertens e Callejon? Non parlo di contratti, già faccio fatica a fare l’allenatore quindi figuriamoci. Comunque nessuno dei due mi ha parlato di questa situazione. Mi piacerebbe confermare tanti calciatori se dovessi rimanere sulla panchina del Napoli. La Champions, l’Europa League o nessuna delle due competizioni fa tutta la differenza del mondo. L’unica squadra che ha comprato per gennaio e per giugno è questa. Vogliamo sistemare questa stagione, si lavora tutto il giorno. Proviamo a far migliorare tutte le situazioni“.

