Cristiano Ronaldo e il Napoli, pazza idea di mercato nata in Primavera e consumatasi nel giro di pochi giorni. A rivelarla ai microfoni di Repubblica ci ha pensato Aurelio De Laurentiis, sottolineando anche i motivi del no: “Ronaldo era stato proposto pure al Napoli, mi telefonò il suo procuratore Mendes e noi preparammo la nostra offerta. Avremmo pagato CR7 con le percentuali sugli incassi derivanti dal suo arrivo, ma non se ne fece nulla. I 350 milioni che investirà la Juve sono oltre la nostra portata, avremmo rischiato di spingere il club verso il fallimento“.
Per quanto riguarda la questione stadio, il presidente del Napoli svela: “sto per concludere l’acquisto di un terreno di 100 ettari, dove costruirò sia lo stadio sia il nostro centro sportivo. Mi sto cautelando sulla destinazione dell’area in modo da non rischiare pastoie burocratiche, perché conto nel giro di tre anni di poter costruire un nuovo impianto, multifunzionale, da 30 mila posti. Non nel Comune di Napoli perché sarebbe più complicato ottenere i permessi. Ai miei architetti ho chiesto di riprendere il progetto del centro sportivo del Manchester City. Una struttura dove oltre alla prima squadra si alleni tutto il settore giovanile e perciò tornerà con noi Edy Reja“.

