Un particolare mercoledì sera di Serie A si apre con una gara intensa, divertente e aperta per 98 minuti. Recupero ‘insolito’ per una partita di calcio, dovuto alle lunghe polemiche che Napoli-Atalanta si è portata dietro. Una gara ricca di spettacolo, al di là dei 4 gol segnati, divisi equamente nel 2-2 finale che premia l’Atalanta e scontenta il Napoli.

I bergamaschi si confermano una splendida realtà. Due volte sotto nel punteggio, due volte in grado di rimontare affidandosi alla sua idea di calcio, offensivo e di qualità, al San Paolo, contro il Napoli: roba non proprio da tutti. I due gol, va detto, sono arrivati grazie a degli episodi: il primo su papera di Meret, il secondo dopo un clamoroso contatto in area fra Llorente e Kjaer, non sanzionato dal Var, che ha dato origine al contropiede finalizzato da Ilicic.

Dall’altra parte il Napoli mastica amaro. Una partita ben giocata dai ragazzi di Ancelotti, nonostante qualche momento di blackout, forse anche comprensibile contro quest’Atalanta. I partenopei regalano sprazzi di bel gioco a intermittenza con Callejon, Insigne e Fabian Ruiz, e sembrano aver ritrovato anche il miglior Milik, in gol e più volte vicino alla doppietta personale. L’episodio finale ha inciso fortemente sull’esito della gara, ma in un modo o nell’altro, il Napoli ha totalizzato appena 9 punti nelle ultime 5 gare, un bottino troppo esiguo per puntare allo scudetto. Ad oggi sono 7 i punti in meno dell’Inter, eventualmente 8 quelli dalla Juventus in caso di vittoria. Rischia di essere l’ennesima stagione bella e inconcludente.
