Napoli, Europa League e Serie A lasciano l’amaro in bocca: una stagione da incompiuta, il gap con le big lo colmano i top player

Il Napoli si ferma ai quarti di finale di Europa League contro l'Arsenal e si accontenta del secondo posto in campionato: stagione che termina con l'amaro in bocca e la sensazione di essere ancora un gradino sotto le big

Doveva essere ‘Il momento di crederci‘, come da hashtag lanciato sui social, la partita in cui fare l’impresa, ma la notte del San Paolo non ha regalato alcuna emozione. Il Napoli è stato sconfitto dall’Arsenal per 0-1, abbandonando l’Europa League con la consapevolezza di essere stato inferiore ai Gunners nel doppio confronto (2-0 all’andata).

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Una stagione senza dubbio positiva quella del Napoli, se gli obiettivi della squadra partenopea sono relativi al ‘far bella figura‘ nelle competizioni e nulla più. Secondo posto quasi obbligato in Serie A, dietro una sontuosa Juventus; eliminazione ai quarti Coppa Italia contro il Milan; eliminazione ai quarti di Europa League contro l’Arsenal. Sembra che per puntare al bersaglio grosso, al Napoli manchi sempre qualcosa. Cosa? I top player. Il mercato estivo ha portato buoni giocatori come Fabian Ruiz e Meret, diventati subito protagonisti, ma per la stessa ammissione di De Laurentiis, il top player è arrivato in panchina. Carlo Ancelotti ha sicuramente ha posto le basi per un Napoli con una mentalità europea, portando al servizio della causa la sua esperienza come uomo e come allenatore al di là dei confini nazionali, nonchè la sua attitudine a calcare certi palcoscenici e a vincere trofei importanti.

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Nonostante questo, gli azzurri continuano però ad essere un gradino sotto le big. I partenopei sono per distacco la seconda migliore squadra della Serie A, ma hanno perso entrambi gli scontri diretti con la Juventus, accumulando (attualmente) 17 punti di distacco. In Champions League, il Napoli non è riuscito a passare il turno in un girone di ferro, nel quale ha pareggiato per due volte contro un non di certo straordinario PSG, perdendo poi ad Anfield con il Liverpool e battendolo al San Paolo. In Europa League, come sottolineato in precedenza, doppio ko contro l’Arsenal. Contro le grandi d’Europa, il Napoli esce sempre con le ossa rotte.

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La differenza la fanno i top player. Attualmente, complice un netto calo nella seconda metà di stagione, solo Koulibaly e Milik sembrano gli unici giocatori in grado di poter reggere il confronto con i pari ruolo dei top club europei. Gli azzurri hanno perso per strada Allan, irriconoscibile dopo il mancato passaggio al PSG di gennaio. Luce spenta anche per Insigne, incapace di fare la differenza nelle partite importanti. Pesanti le assenza di Goulham e Albiol, spesso infortunati in stagione, nonchè l’inesperienza a livello europeo di alcuni giocatori cardine come Meret, Hysaj e Zielinski. In estate serve un importante investimento sul mercato per colmare il gap con le grandi d’Europa, il Napoli di Ancelotti ne ha tutto il diritto e De Laurentiis non ha più scuse.