Muntari, scelta di Heart(s) of Oak: torna a giocare a 37 anni, da quel Milan-Juve al ritiro e al nuovo passo indietro

Sulley Muntari torna in campo dopo il ritiro, si tratta di un calciatore ancora in grado di fare la differenza a centrocampo

Sulley Muntari è stato un ottimo calciatore, si è messo in mostra anche nel campionato italiano, soprattutto con la maglia del Milan. Si tratta di un centrocampista di movimento, in grado di giocare da mezz’ala sia a destra che a sinistra, ma anche in posizione esterna e leggermente più avanzata. E’ un classe 1984 e, all’età di 37 anni, ha deciso di tornare a giocare. E’ cresciuto nelle giovanili dell’Udinese, poi l’esordio in prima squadra. Si dimostra subito un centrocampista affidabile e con un buon fiuto per il gol grazie agli inserimenti. Passa al Portsmouth, poi il ritorno in Italia all’Inter. Viene ceduto in prestito al Sunderland, poi torna in nerazzurro. Passa all’altra sponda di Milano e diventa un calciatore del Milan, si dimostra un giocatore determinante. Poi altre esperienze minori, all’Al-Ittihād, al Pescara, al Deportivo La Coruna, all’Albacete nel 2019. Proprio dopo quest’ultima esperienza decide di ritirarsi.

Il ritorno in campo

Muntari Muntari ha però nostalgia del calcio giocato e torna a giocare. Il centrocampista ha infatti trovato l’accordo a breve termine con i campioni della Premier League ghanese, ovvero gli Hearts of Oak. L’intesa prevede un anno di contratto con opzione per il successivo, molto dipenderà dai risultati ma soprattutto dalla condizione fisica dell’ex Milan. Muntari si sta allenando con il club già da diverse settimane con l’obiettivo di rientrare subito in forma, dopo i primi allenamenti ha già impressionato lo staff, il vero banco di prova sarà quello della partita. L’ufficialità arriverà dopo le visite mediche di rito, ma le possibilità di rivederlo in campo sono alte.

Per i tifosi del Milan Muntari viene ricordato come simbolo di quel Milan-Juventus del goal fantasma del 2012, con il pallone che aveva interamente superato la linea di porta. Subito dopo il ritiro aveva dichiarato: “non ho bisogno di andare in tv per star bene, ho un paio di concessionari, mi dedicherò a quelli. Poi, con i soldi messi da parte, vorrei aprire un’officina tutta mia. Sporcarmi le mani fra le macchine è la cosa che amo di più”. Nel 2019 gli fu sequestrata la super-fuoristrada Mercedes Amg G63 del valore di oltre 150mila euro dopo la denuncia per appropriazione indebita partita da un’azienda a cui non aveva pagato le rate del noleggio. Adesso torna in campo, con l’obiettivo di confermarsi protagonista nel rettangolo di gioco.