Morte Astori – La parola allo specialista che ha eseguito la perizia: “non è morto sotto sforzo”

Secondo la perizia svolta dai due specialisti Gaetano Thiene e Carlo Moreschi, si è stabilito come Davide Astori sia morto per tachiaritmia, conosciuta anche come 'morte improvvisa'

Davide Astori è morto per tachiaritmia, conosciuta anche come ‘morte improvvisa’. E’ questo l’esito della perizia svolta da Gaetano Thiene e Carlo Moreschi, gli specialisti incaricati che hanno accertato come il capitano della Fiorentina soffrisse di una patologia cardiaca mai rilevata.

Jennifer Lorenzini/LaPresse

La palla adesso passa alla Procura di Firenze, che dovrà dunque accertare eventuali responsabilità dal momento che, secondo i medici, la morte di Astori si sarebbe potuta evitare se non si fosse trovato da solo in quella camera dell’albergo di Udine. “Questo caso deve servire come esperienza – le parole del professor Thiene – bisognerà studiarlo a fondo. La morte improvvisa è complicata da prevenire, spesso il primo sintomo è anche l’ultimo. Il povero Astori non aveva mai avuto segnali e non è morto sotto sforzo. L’ideale sarebbe avere un defibrillatore anche negli alberghi“.