Perisic “fortissimo”, la clausola di Icardi da aumentare (“per non stare ogni estate in apprensione”), uno Skriniar “fantastico, forte e completo”. Massimo Moratti parla di un’Inter che non è più sua ma che ha sempre nell’ex presidente un grandissimo tifoso. Uno che, quando era al timone, aveva pensato a Spalletti “più di una volta, ma per una serie di circostanze non se n’è mai fatto nulla. Dopo il Triplete siamo stati molto vicini, mandai anche Branca a parlargli. Poi però andò allo Zenit“, spiega l’ex patron in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.
“Conte è bravissimo, ma la vera differenza è che Spalletti non ha ancora vinto lo scudetto e vede nell’Inter la possibilità di raggiungere qualcosa di molto importante. Conte invece ha già vinto in A e in Inghilterra, se qui avesse fallito sarebbe stata colpa dell’Inter e non sua. Spalletti invece è coinvolto al 100%. Spalletti entra nella testa dei giocatori come il portoghese. E concretizza la fiducia reciproca, che poi si propaga e rende più tranquillo tutto l’ambiente. Derby d’Italia? Ci arriviamo entrambe nel momento migliore. Spero sia un grande spettacolo, anche perchè adesso la rivalità è rimasta su basi sportive. Allegri è bravissimo, bisogna vedere come ci studierà, ma ho fiducia in Spalletti. Hanno giocatori di grande qualità. E lo stadio sarà tutto juventino. E’ una sfida che viene proprio voglia di affrontare. Parlare di scudetto? Si può, è importante averlo dentro la testa e il cuore. Var? Lascia più tranquilli tutti, non solo me. Dybala? Lo porterei qui, lui e Icardi che coppia fantastica”. (ITALPRESS)
