Qualcuno gli dica di mettersi il cuore in pace. Qualcuno gli dica che in fondo non è poi così necessario alla causa. Qualcuno gli dica di smettere! È chiara la sua crisi d’astinenza, ma qualcuno deve aiutarlo a disintossicarsi. Parliamo di Moratti Massimo e dell’Inter. Il Massimo non perde occasione per tornare a parlare di Inter, a spron battuto. Ma, onestamente, non ne sente il bisogno nessuno. Moratti deve decidere: o ha chiuso, oppure torna in sella. Così, come “critico esterno” sempre in procinto di promettere il ritorno, onestamente non si sa che farsene. Anche perché, a onor del vero, l’ultima mossa Morattiana, è stata quella di apportare Mancini in sostituzione di Mazzarri. E non è che la scelta sia stata poi così fortunata. Anzi. Le casse della società hanno subìto, col pupillo di Moratti, l’ennesimo scossone. Senza poi regalare nulla ai nerazzurri. L’unico risultato visibile è stato che sia Moratti che Mancini se ne sono usciti dalla regia. Più o meno occulta. Se ne faccia una ragione, presidente: l’Inter andrà avanti anche senza di lei.
Moratti e la sua Inter che non c’è più
Moratti deve ormai farsene una ragione, la nuova Inter non gli appartiene più
