Portogallo e Spagna agli ottavi, ma che sofferenza! Ronaldo spegne la luce, il tiki taka incatena Diego Costa

Portogallo e Spagna accedono agli ottavi del Mondiale di Russia 2018 con grande sofferenza: due pareggi, contro Iran e Marocco, evitano la figuraccia ma ridimensionano entrambe le squadre

Dopo l’esito delle gare del pomeriggio che hanno ufficializzato il passaggio agli ottavi di Uruguay e Russia nel Gruppo-A, le due sfide serali decidono il destino del Gruppo-B. Girone apertissimo quello che vede Portogallo e Spagna staccare il biglietto per la fase eliminatoria sudando più del dovuto, dopo un doppio pareggio.

Il Portogallo chiude il girone al secondo posto in classifica, a causa del gol dell’1-1 segnato dall’Iran nei minuti finali. La formazione lusitana si conferma solida, ma quando Ronaldo non accende la luce sono dolori. CR7 oggi assente ingiustificato: prima un rigore sbagliato, quello del ko, poi un gesto di frustrazione che ha rischiato di costargli il rosso diretto (graziato dall’arbitro). Serve una vecchia conoscenza del calcio italiano, l’ex interista Quaresma con la speciale ‘Trivela’ a risolvere una partita (dal punto di vista della qualificazione) che vede l’Iran raccogliere meno di quello che avrebbe meritato. ‘Gregari’ che diventano dunque vitali per il destino del Portogallo: i presupposti ci sono, se i vari Quaresma, Andrè Silva (un fantasma oggi) Bernardo Silva ecc. riusciranno a supportare adeguatamente CR7, i ragazzi di Santos potranno dire la loro.

Ben più complicata la situazione della Spagna. L’undici che scende in campo è di livello assoluto, gioca insieme da anni, conosce a memoria schemi e movimenti. Ma la Spagna è prigioniera della sua stessa filosofia. Il tiki-taka spesso si risolve in una fumosa ragnatela di passaggi che non trova sbocchi offensivi. Quel che è più grave, proprio dal punto di vista offensivo, è che il gioco della ‘Roja’ mette le manette ai polsi (o alle caviglie) di Diego Costa. L’attaccante dell’Atletico Madrid è un ‘animale’ d’area di rigore, un selvaggio, uno spirito libero che non può essere rinchiuso in un sistema così rigoroso sotto il profilo della tattica. Complice anche un linguaggio calcistico diverso rispetto alla raffinatezza dei vari Isco e Iniesta, Diego Costa rischia di risultare completamente isolato nel gioco della Spagna. Il risultato? Soffrire contro il Marocco, già eliminato e dover evitare una sonora figuraccia al 95° grazie al gol di Iago Aspas. La formazione allenata da Hierro chiude incredibilmente, a causa di una serie di fortunate coincidenze, il girone al primo posto ma per andare avanti nel Mondiale dovrà trovare il modo di mettere in condizione il suo bomber di essere letale.